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Stanza degli Abbracci inutilizzata alla Rsa Chiappori di Ventimiglia. Presidente Avo: «L’abbiamo donata, ora siamo sgomenti e amareggiati»

«Non potendo tollerare che la Stanza degli Abbracci continui a rimanere inutilizzata, chiederemo che ci venga, temporaneamente, riconsegnata»

Ventimiglia. «La Stanza degli Abbracci è stata donata alla Casa Chiappori dalla nostra Associazione di Volontariato. Questo atto di beneficenza è potuto avvenire poiché abbiamo destinato l’intero importo annuale delle quote associative versate dai nostri soci per l’acquisto di detto presidio, a tali quote si sono, poi, aggiunte ulteriori elargizioni da parte di persone vicine alla nostra associazione». E’ quanto precisa l’avvocato Pietro Paolo Guglielmi, presidente AVO Zona Intemelia, in merito all’articolo apparso su Riviera24.it contenente le rimostranze dei familiari di un’anziana ospite della struttura, che hanno lamentato l’impossibilità di avere un contatto con il proprio caro per l’inutilizzo dell’apposita tenda.

«Per la nostra Associazione è stato un impegno economico considerevole che, tuttavia, era stato fatto con slancio ed entusiasmo proprio perché finalizzato ad alleviare le sofferenze di persone già in difficoltà ed è stato donato alla Fondazione Casa Chiappori di Latte trattandosi di una struttura nella quale, fino allo stop forzato imposto dal COVID, i nostri Volontari svolgevano l’opera di Volontariato – aggiunge il presidente -. L’iniziativa era stata accolta dai nostri Volontari in maniera entusiastica perchè la Stanza degli Abbracci avrebbe permesso concretamente ai famigliari delle persone ospitate nella struttura di riavvicinarsi fisicamente ai propri cari, consentendo loro di potersi abbracciare, per cui l’aver appreso che il presidio non è stato praticamente mai utilizzato ci ha lasciato tutti sgomenti ed enormemente amareggiati».

«Siamo francamente costernati – dice l’avvocato – Invero già da qualche tempo avevamo avuto sentore che qualcosa non funzionasse ma avevamo atteso pazientemente e speranzosi che si trattasse di una difficoltà transitoria. Il Presidente della Fondazione da me contattato si è detto a sua volta rammaricato precisando che la Fondazione non ha modo di intervenire sulla gestione che compete alla Cooperativa. E’ per questo motivo, che in accordo con il Presidente della Fondazione Casa Chiappori, non potendo tollerare che la Stanza degli Abbracci continui a rimanere inutilizzata, magari “buttata in un angolo in uno scantinato” chiederemo che ci venga – temporaneamente – riconsegnata in modo da poterla consegnare – per un utilizzo gratuito, ad un’altra struttura del Comprensorio che sappia apprezzarne l’utilità e che sappia sfruttarla a dovere, come e giusto che sia, per poi, riconsegnarla alla Fondazione Casa Chiappori allorquando avrà chiarito i rapporti con la Cooperativa.
Se qualche Vs. lettore vorrà segnalare una struttura che possa essere interessata ci impegniamo fin d’ora a tenerla in debita considerazione».