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Vernissage

Montecarlo, Enzo Iorio espone la sua “Venere Afghana” dedicata alle donne di Kabul

L'ultima fatica dell'artista ventimigliese

Principato di Monaco. Una scultura su legno alta un metro, dipinta di un nero profondo e arabescata in un brillante colore oro. È la “Venere Afghana” l’opera di Enzo Iorio esposta a Montecarlo nella mostra collettiva internazionale “My Art goes Boom” organizzata da Dave Van Horst e Joris Brantuas nella galleria L’Entrepot di Daniel Boeri e visitabile fino al 15 settembre in Rue Millo, 22.

«Desidero dedicare questa Venere alle donne dell’Afghanistan e alla battaglia che stanno affrontando per il riconoscimento dei loro diritti – dichiara Iorio, che continua – La Venere dei Balzi Rossi rappresenta la donna universale, un simbolo ancestrale che si perde nella notte dei tempi e ci ricorda, questo è anche il mio intento nel riprodurla artisticamente, il nostro cammino evolutivo come specie umana».

La famosa Venere dei Balzi Rossi, alla quale Enzo Iorio ispira un importante filone della sua espressione artistica, è una statuina di circa 30mila anni fa, ritrovata a fine ‘800 nelle grotte preistoriche al confine tra Italia e Francia e costituisce un potente archetipo femminile. Sono tante le ipotesi avanzate dagli studiosi in merito al suo significato: Dea Madre, fertilità, maternità, amore, sesso, ma il mistero sulla sua reale funzione resta tuttora irrisolto.

Alla collettiva in svolgimento a Montecarlo partecipa anche un altro artista del Ponente ligure, Andrea Iorio, con una tela intitolata “L’origine du Monde” che strizzando l’occhio alla scandalosa omonima opera di Courbet, suscita stupore e interesse nei visitatori.

Quindi padre e figlio (Enzo e Andrea), ancora una volta uniti in una iniziativa artistica che parte da Ventimiglia e va oltre frontiera, alla conquista di un pubblico di amatori d’arte che gravitano su Montecarlo, sede privilegiata del jet set internazionale e in ottima compagnia, visto il gruppo di artisti internazionali che espongono con loro, da Dana York a Yasue Kobe, da Samantha Ganotakis a Elena Kruk e poi Joris Brantuas, Dave van Dorst, Gabriella Vogogna, Nika Stanislavova, Prince Michel de Yugoslavia, Barrington, Ben Dante, Christelle Loiseleur, Rway, Vini, Christopher Lavenair, Laurent Lassource, Evgeniya Budanova, Jessica Oliva.

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