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La denuncia

Migranti e passeur a piedi in autostrada, Terre di Grimaldi chiede di alzare un muro alto tre metri

Per l'associazione di promozione sociale il comportamento del concessionario è da "irresponsabili"

autofiori rete migranti grimaldi

Ventimiglia. Migranti e passeur a piedi in autostrada, al confine tra Grimaldi e la Francia. E’ indignata l’associazione Terre di Grimaldi che chiede pubblicamente ad Autofuori di assumersi l’impegno di risolvere il problema della rete manomessa all’altezza dell’ultimo viadotto in terra nazionale, accessibile ai migranti grazie a un’apertura creata nella recinzione che si trova nel primo tratto del sentiero denominato Passo della Morte. «I trafficanti e i migranti che dalla città di confine vogliono andare in Francia passano da Grimaldi, ormai lo sanno tutti. Una parte di loro percorre i numerosi sentieri che collegano l’entroterra di Ventimiglia, altri invece vanno su entrambe le corsie dell’autostrada. Naturalmente le pertinenze dell’ Autostrada sono recintate, ma la recinzione è del tutto inadeguata, e la prova di ciò è il fatto che bastano un paio di tronchesi per manometterla.

Il 3 Agosto 2021, dopo l’ennesimo danneggiamento della rete, abbiamo scritto una Per ad Autostrada dei Fiori, segnalando l’ennesimo sfondamento e suggerendo un rimedio definitivo, cioè la sostituzione della rete con un muro in cemento di almeno 3 metri di altezza o, in subordine, l’installazione di strati sovrapposti di filo spinato a partire dal piede della recinzione . La risposta di Autostrada dei Fiori (AdF), pervenutaci ieri a firma del direttore tecnico, ingegner Maurizio Deiana, è stata talmente ridicola che merita di essere citata per intero: “Facciamo riferimento alla sua mail del 03.08.21 con la quale ci ha segnalato il danneggiamento della rete di recinzione in corrispondenza dell’ imbocco ovest della galleria Grimaldi, in prossimità del confine francese. Tale situazione, ben nota alla nostra società, è causata dal flusso dei migranti diretti verso il confine ed a tale riguardi abbiamo già eseguito negli anni scorsi un intervento di potenziamento della recinzione esistente, concordato con le forze dell’ ordine. Nonostante ciò, gli episodi di danneggiamento proseguono e riteniamo che ulteriori rialzamenti delle reti non consentirebbero di risolvere il problema in quanto riteniamo tale tipo di interventi non sufficienti ad arrestare il fenomeno migratorio.

Vi informiamo che in quella zona, in accordo con le forze dell’ordine sono stati da tempo installati sensori di rilevamento dei pedoni, collegati al nostro centro operativo che a sua volta è in contatto con il centro operativo della polizia, che consentono di effettuare interventi urgenti in caso di presenza di persone a piedi. A riguardo della presenza di rifiuti abbandonati, vi informiamo che abbiamo incaricato una ditta specializzata di effettuare la raccolta e lo smaltimento degli stessi, tale attività si svolgerà nella settimana dal 20 al 24 Settembre”.

Quindi riepiloghiamo:
– AdF ammette di essere a conoscenza del problema da anni;
– AdF ammette che la vecchia recinzione non era adeguata (certo che no, era praticamente una rete “da polli”, bassa e più volte rabberciata alla meglio);
– AdF ammette che nemmeno questa recinzione è adatta, visto che i danneggiamenti continuano e le “passeggiate” pure;
– AdF non ha nemmeno letto la nostra mail con attenzione, visto che noi NON proponiamo l’innalzamento della rete, ma la sua sostituzione con un muro in cemento, alto almeno 3 metri e sormontato da filo spinato;
– nonostante tutto, AdF non intende prendere alcun provvedimento per tutelare la sicurezza di chi transita in quel tratto di autostrada, continuando a esporre gli automobilisti al rischio di incidenti con i clandestini che abitualmente lo percorrono a piedi.

Per finire, segnaliamo che i sensori di rilevamento dei pedoni sono perfettamente inutili. Noi stessi abbiamo ripetutamente assistito (e prontamente abbiamo segnalato alle autorità) a casi di trafficanti che percorrono a piedi indisturbati quel tratto di strada. Dalla galleria Grimaldi per arrivare in Francia ci sono 500 metri o poco più: prima che la pattuglia della Stradale si metta in moto i trafficanti non solo sono già in Francia, ma si sono presi un caffè, sono tornati indietro e magari hanno fatto in tempo pure a farsi una doccia. Nessuno pretende che AdF “arresti il fenomeno migratorio” (testuale), ma che almeno impedisca il passaggio dei trafficanti dalle aree di sua competenza. Trasmetteremo la risposta di AdF all’autorità giudiziaria per le verifiche del caso. Riteniamo la condotta del concessionario del tutto irresponsabile, non solo nei confronti di Grimaldi, ma soprattutto nei confronti dei suoi clienti», conclude Luca Roggi dell’Aps Terre di Grimaldi.

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