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Stagione 2021-2022, nuova formula per la Prima Categoria

I gironi saranno 5, composti da 13 squadre

Genova. Il Consiglio Regionale della Lega Nazionale Dilettanti ha varato una nuova formula per la Prima Categoria. I gironi, per la stagione 2021-2022 saranno 5, composti da 13 squadre ciascuno, per un totale di 65 squadre partecipanti. Si giocherà quando la squadra di casa avrà, tra sabato e domenica, il campo a disposizione.

«Le ragioni di questa significativa modifica del format della Prima Categoria rispondono a diverse esigenze e presentano, conseguentemente, diverse motivazioni. La prima è collegata a una situazione pandemica che attualmente, nel momento della scelta della formula più idonea per il campionato, non ci permette di esser tranquilli sulla conclusione della stagione e, quindi, sulle sue tempistiche. Secondo il vecchio format, avremmo avuto 3 gironi da 16 squadre e uno da 17, con lo sviluppo di un calendario pari rispettivamente a 30 e 34 giornate. Ciò avrebbe significato il necessario inserimento di un sensibile numero di partite infrasettimanali, certamente penalizzanti per calciatori, tecnici e dirigenti di Prima Categoria chiamati a conciliare gli impegni del campo con quelli personali, familiari e lavorativi.

Con la possibilità di scegliere il giorno in base alla disponibilità del campo, abbiamo così deciso di affrontare con decisione un atavico problema indicato da una parte delle nostre squadre. Teniamo inoltre presente che il campionato di Prima Categoria è, a tutti gli effetti, un campionato regionale. Con 5 gironi, abbiamo certamente bilanciato gli spostamenti di tutte le squadre per le partite in trasferta. Siamo, in tal senso, andati incontro alle esigenze delle società delle Riviere, chiamate di consueto a viaggiare maggiormente, con particolare attenzione a quella di Levante dove il numero delle società spezzine era chiaramente insufficiente per la realizzazione di un girone completo a 16 squadre.

Alla base delle nostre scelte, c’è la volontà di una maggiore tutela del patrimonio della Prima Categoria con un nuovo format che prevede 5 promozioni rispetto alle 4 precedenti nel campionato di Promozione e sole 10 retrocessioni, rispetto alle 12 precedenti, nel campionato di Seconda Categoria.

Come sempre in queste situazioni, le decisioni possono non accontentare tutti. Questa è una dinamica che avviene sempre ed in ogni contesto, e sono anche certo che alcune società, in questo momento si sentano penalizzate, e dico certamente anche a ragione, giocando comunque oltre la metà delle loro gare nel giorno prescelto, ma sono altrettanto certo che la decisione del consiglio direttivo abbia tutelato ed agevolato l’attività della stragrande maggioranza delle iscritte al campionato». E’ il pensiero del presidente regionale Lnd Giulio Ivaldi.