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Sanremo, Nacho Solana vince il concorso di cortometraggi dello Scambi Festival foto

Terzo e secondo classificato"Advenae" di Fabio Leone e Antonella Berbera e "Un oggi alla volta" di Nicola Conversa

Sanremo. Dopo tre intense giornate di laboratori, di esperienze e storie diverse, Scambi Festival si è concluso con la cerimonia di premiazione di Dissolvenze, il concorso di cortometraggi indetto dal festival e che ha raccolto 143 opere candidate provenienti da 31 paesi diversi.

Prima di presentare il vincitore, sono stati proiettati il terzo e secondo classificato: “Advenae” di Fabio Leone e Antonella Berbera e “Un oggi alla volta” di Nicola Conversa. Vincitore il cortometraggio di Nacho Solana “Lo Que Podrìa Haber Pasado, Quando No Pasa Nada” (Quello che sarebbe potuto accedere, quando non accadde nulla), una storia immaginaria che potrebbe esser successa se non fossimo stati costretti a passare un lungo periodo chiusi nelle nostre case.

Il regista, in collegamento video con la piazza della Pigna da Cantabria: «Sono molto contento di poter vedere, anche se a distanza, il vostro festival e percepire la vostra energia. Il cortometraggio e nato in periodo di pandemia, in cui mi sentivo immobilizzato. Voi avete invece la possibilità reale di scambiarvi qualcosa con la forza dell’incontro».

Nonostante il dispiacere per non essere presente a Sanremo, Solana ha ricevuto un saluto e un ringraziamento anche da Costanza Pireri, vicesindaco di Sanremo, e un invito a tornare per la prossima edizione di quello che, come Pireri ha auspicato, sia solo l’inizio di un’iniziativa culturale quale il festival che ha animato e riempito la Pigna nei giorni passati.

Il presidente dell’A.P.S Oltre, Tommaso Marmo, ha ringraziato gli sponsor, gli ospiti e lo staff per l’incredibile lavoro e per la sinergia senza pari. La serata è proseguita con il DJ Set del gruppo Overload, che ha riprodotto le tracce musicali composte nel corso del laboratorio Scambi Sounds Lab.

Naturalmente, come tutte le attività del festival, la serata è stata tradotta in Lingua dei Segni Italiana, dalle insuperabili interpreti, nonché membri dello staff, Chiara Mallozzi e Ilaria Montalto. Nicole Zoppi, collaboratrice di Cubbit, sponsor del festival, ha scritto delle profonde e toccanti parole su quello che ha vissuto.