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A villa scarsella

La Liguria sul palco di Folk in Diano con la musica e le parole di Marco Cambri

Ultimo appuntamento della quarta edizione del festival di cultura popolare di Diano Marina. Protagonisti anche Marco Cravero alla chitarra e Filippo gambetta al mandolino

Marco Cambri

Diano Marina. E’ la Liguria il “teatro” del quarto e ultimo appuntamento con Folk in Diano, il festival di cultura popolare che a Villa Scarsella ha mandato in scena la sua quarta edizione. Giovedì 19 agosto, è in programma, con inizio alle 21.15 (ingresso libero, sino al raggiungimento dei posti disponibili), il pubblico di Diano Marina potrà assistere allo spettacolo “Særa i euggi” (chiudi gli occhi), con protagonista Marco Cambri, accompagnato da due straordinari musicisti: Marco Cravero alla chitarra e Filippo Gambetta all’organetto e al mandolino.

Marco Cambri

Cambri propone canzoni di propria composizione, in dialetto genovese, ispirate a storie di vita dal mondo contadino nell’entroterra ligure di ieri, di cui è stato diretto testimone, e oggi. «A fare da sfondo sono l’entroterra ligure, la cultura contadina e matriarcale. Sono canzoni di terra – spiega dice Marco Cambri -, figlie di luoghi in cui il mare si vede da lontano e viene temuto. Mio padre, un marinaio, spesso mancava da casa ed ho vissuto fra le donne, forza della natura che emergono in questo album. Alla fine sono canzoni d’amore in senso lato».

«Særa i euggi vuole farsi comprendere da un pubblico eterogeneo – aggiunge Antonio Carli, direttore artistico di Folk in Diano -. E’ un progetto maturato col tempo, musicalmente contaminato, che attraversa i suoni sudamericani, lo swing, la world, le ballate, il sound manouche».

Marco Cambri

Marco Cambri inizia a scrivere canzoni in dialetto genovese alla metà degli anni ’90. Nel maggio del ’98 tiene il suo primo grande live al teatro “Gustavo Modena” di Genova. Nel 2004 il primo album “A Curpi de prïa”, dove canta la fatica del lavoro dei campi, delle feste di paese, delle osterie, degli amori e dei personaggi della terra ligure. Ogni canzone è una storia presentata in un’architettura musicale di qualità su cui s’appoggia una lingua dialettale reale e non ricostruita, definita dalla critica “poetica e distintiva”. Facile essere coinvolti dalle emozioni suscitate dalle poesie in musica di Cambri. Nel 2019 esce il suo secondo album, “Særa i euggi”, prodotto dall’etichetta discografica  Orange Home Records.

Marco Cravero, chitarrista di lunga esperienza, poliedrico, ha suonato con De Gregori, Lucio Dalla, New Trolls,
Maurizio Vandelli, Spagna, Vittorio De Scalzi, Roberto Tiranti, Marcello Murru, Ginger Leigh (Austin, Texas), Elena Roggero. Collabora con vari produttori, tra i quali Lilli Greco (P. Conte, F. De Gregori, P. Pravo, Avion Travel), Emanuele Ruffinengo (Chick Corea, Vanoni, Pooh, Lavezzi) ed Emanuele Dabbono, Zibba, Marco Cambri, Enrico Lisei. E’ autore di vari brani colonna sonora di trasmissioni televisive.

Filippo Gambetta (organetto e mandolino) è figlio del grande chitarrista Beppe, partecipa come compositore a Edmonton Folk Festival, Kaustinen Folk Festival, Festival d’Eté de Quebec, Vancouver Folk Music Festival. Collabora con Nuala Kennedy, Jean Michel Veillon, Max Manfredi, Riccardo Tesi, Jaron Freeman Fox, Oliver Schroer, Emilia Lajunen, Fabio Vernizzi e Sergio Caputo. Fa parte dei Liguriani e del trio Choco Choro. Con la pianista canadese Emilyn Stam ha tenuto concerti in Canada ed in Europa. Ha pubblicato 4 album. Il suo cd Otto Baffi ha vinto il Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana.

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