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Imperia, stato di agitazione alla Sant’Anna: accordo con Cgil e Cisl. La Uil si rivolge al prefetto Intini

Spaccatura nella Triplice. L'azienda: «Scelte condivise per l’interesse di ospiti e lavoratori»

Imperia. Clinica Sant’Anna, Cooperativa Sana, Cgil e Cisl, trovano l’accordo sulla vertenza che aveva portato alla proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori. La Uil, però, non ci sta e chiede l’apertura di un tavolo presso il prefetto Alberto Intini.

«In seguito ad incontri e tavoli di lavoro con i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori, si è giunti a una serie di scelte condivise per l’interesse di ospiti, lavoratori ed enti datoriali, anche al fine di rilanciare la Casa di cura Sant’Anna che attualmente è l’unica Casa di Cura Riabilitativa della provincia che sta contribuendo ad evitare le fughe sanitarie verso le altre province e le altre regioni», spiega il direttore della struttura Andrea Di Pietrantonio.

«Le parti -si legge in una nota congiunta –  condividono le criticità connesse all’emergenza sanitaria ancora attiva che fortemente incide sul settore sanitario e socio assistenziale e il fatto che, nonostante un
miglioramento, ancora la struttura non abbia raggiunto un tasso di piena saturazione come nella fase preCovid. Dopo ampio e proficuo scambio sui temi oggetto di discussione le parti rinnovano la volontà di mantenere, come sempre avvenuto, uno scambio periodico e confronto nell’interesse del buon andamento della clinica e dei lavoratori».

Le firme oltre a quella di Di Pietrantonio sono di Luca Arnaboldi (Cooperativa Sana) Nico Zanchi (CISL FP) e Alessandro Petrini  (CGIL FUNZIONE PUBBLICA).