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Il decreto

Green pass, da oggi è in vigore: tutte le regole

Richiesto nei locali per consumazioni al chiuso. Da mostrare anche per gli eventi all'aperto

riviera24 - movida controlli sanremo polizia locale piazza bresca

Roma. Per consumare, seduti ai tavoli, all’interno di ristoranti e bar. Ma anche per gli spettacoli all’aperto, gli eventi e le gare sportive. Pass sanitario anche per sagre, fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali (musei), sociali e ricreativi limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi e le relative attività di ristorazione; sale gioco, scommesse, bingo e casinò; concorsi pubblici. A partire da oggi bisognerà mostrare il green pass per usufruire di numerosi servizi. Resta senza obbligo, invece, l’accesso a chiese e oratori.

E non è tutto. Il governo sta valutando di estendere l’obbligo del “certificato verde” anche per utilizzare mezzi pubblici e andare a scuola.

Per chi viola le regole o non effettua i controlli sono previste sanzioni da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Se le violazioni si ripetono in 3 giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Come si ottiene il green pass. Viene rilasciato quindici giorni dopo la prima dose di vaccino o a conclusione del ciclo vaccinale e quindi dopo la seconda dose: in questo caso il certificato è valido 9 mesi. Si può ottenere anche con certificato di guarigione dal Covid (valido 6 mesi) e con l’esito negativo di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti.

Non tutti hanno l’obbligo di mostrarlo. L’obbligo del green pass non si applica a tutti coloro che hanno meno di 12 anni, per i quali non è autorizzata la vaccinazione. Inoltre non si applica, si legge nel decreto, «ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del ministero della Salute».

Ristoranti e bar. Sì, ma solo al chiuso, con l’eccezione delle consumazioni al banco (che si possono fare anche senza green pass). Il decreto prevede che «i titolari o i gestori dei servizi e delle attività per le quali serve il certificato sono tenuti a verificare che l’accesso ai predetti servizi avvenga nel rispetto delle prescrizioni». Spetta dunque ai gestori controllare il pass attraverso ‘Verifica C19’: la app ufficiale del ministero della Salute. I controlli potranno esser svolti anche dalle forze di polizia.

Cinema e teatri. Si entra con il green pass ma aumenta il numero di spettatori ammessi ad assistervi. In zona gialla si entrerà con Green pass, mascherina e distanziamento, ma gli spettatori potranno salire all’aperto dagli attuali 1000 a un massimo di 2500 e al chiuso da 500 a 1000. Mentre in zona bianca, dove ora sono fissati limiti di capienza, viene fissato un tetto all’aperto di 5000 persone e al chiuso di 2500 persone.

Sport. Per gli eventi e le competizioni sportive in zona bianca la capienza consentita non può essere superiore 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso. In zona gialla si scende ad un massimo del 25 per cento e comunque a non più di 2500 spettatori all’aperto e mille al chiuso.

 

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