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Francesco Parrella, candidato sindaco di Diano Domani apre all’alleanza: «Bellacicco? E’ persona apprezzabile e stimata»

Alla guida di una coalizione eterogenea: «Prevale il civismo, il collante è Diano Marina»

Sanremo.  Il candidato sindaco di Diano Marina Francesco Parrella che si propone alla guida di “Diano Domani“, ospite dei nostri studi, spiega le ragioni per le quali ha deciso di scendere in campo.

francesco parrella

Parrella è alla alla guida di una formazione eterogenea che comprende esponenti di centrodestra, Pd e Rifondazione comunista. In quanto al possibile terzo incomodo (per ora l’avversario è il vicesindaco uscente Cristiano Za Garibaldi  di Cambiamo, apre a un (ancora) possibile accordo con il generale Marcello Bellacicco che sta affilando le armi per la sua discesa in campo.

«La formazione -dichiara Parrella –  prende le mosse dalla scorsa tornata elettorale, quando i gruppi erano divisi. Questa volta si è scelto, invece, di fare un percorso comune.  Si è,dunque, arrivati alla mia candidatura che quanto mi è stata proposta mi ha suscitato sorpresa. E, dopo le giuste riflessioni, che si devono fare in questo caso, ho dato la mia disponibilità ed è partito un percorso».

«Perché ho deciso di candidarmi? Sostanzialmente sono tre motivi fondamentali. Il primo è l’amore viscerale che ho per la città che mi ha visto crescere, nella quale vivo con la mia famiglia e nella quale vivono i miei genitori che adesso sono a riposo, dove i miei nonni hanno aperto delle attività commerciali, insomma dove, sostanzialmente, sono cresciuto. In secondo luogo, l’orgoglio che scaturisce dalla possibilità di fare un percorso civico in un piccolo paese, nel paese che amiamo e che consideriamo il più bello del mondo. Il terzo, la responsabilità che è conseguente a questi due primi aspetti, perché comunque sarà un impegno gravoso che bisogna fare il consenso, in un momento storico importante  di trasformazione. Ci sono tante occasioni da  sfruttare. Insomma, tutte queste cose messe insieme mi hanno portato a questa scelta», sottolinea Parrella.

Ma qual è il collante di questo gruppo così etereogeneo?  «Il collante è Diano Marina –  risponde Francesco Parrella.- La nostra è una lista civica reale, cioè senza simboli di partiti. L’ appartenenza politica è stata messa da parte, le bandiere sono state ammainate, altrimenti non avrei accettato. Siamo tutti abitanti di Diano Marina, amiamo Diano, sappiamo quali sono le criticità del paese, abbiamo sviluppato i programmi prendendo spunto dai cittadini, per cercare di risolvere i problemi e mettere insieme la squadra migliore. Inutile , quindi continuare a battagliare sulle appartenenze».

Parrella affronta anche il tema del Palacongressi sul Molo delle Tartarughe, cavallo di battaglia del sindaco uscente Giacomo Chiappori che si è schierato col suo delfino Za Garibaldi e che Diano Domani  vede come fumo negli occhi. Parla, poi, della conciliabilità del suo eventuale ruolo di sindaco con quello di comandante dei vigili di Alassio.

A proposito di un possibile accordo in extremis col gruppo guidato da Marcello Bellacicco, Francesco Parrella dice: «Diciamo che noi siamo molto avanti con la costruzione e la definizione del nostro programma e della squadra migliore possibile. Posso, dire, però che Bellacicco è una persona che stimo molto e lui lo sa. Credo che questa cosa sia anche reciproca e di questo mi pregio, vista la sua statura e la sua carriera. Più volte, in momenti importanti della sua carriera  l’ho seguito, a Udine quando è partito per l’Afghanistan col suo contingente fino a quando ha terminato il periodo. Quindi, da parte mia non posso dire quello che riserverà il futuro».

Una porticina, dunque, rimane aperta?  «E’ una persona apprezzabile e stimata», taglia corto Parrella.

Confermato il supporto alla sua lista del “guru” Mauro Ferrari.