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Elezioni a Diano, Za Garibaldi: «Bellacicco e Parrella insieme sarebbe un patto col diavolo» foto

Il candidato ufficiale del centrodestra alle prossime elezioni amministrative del 3 ottobre

SanremoCristiano Za Garibaldi, vicesindaco di Diano Marina e da sabato scorso, incoronato dal presidente della Regione Giovanni Toti, candidato ufficiale di “Vivere Diano“, la formazione di centrodestra (Cambiamo, Fratelli d’Italia,Lega e Forza Italia) alle comunali del prossimo 3 ottobre.

cristiano za garibaldi

Ospite dei nostri studi parla della sua coalizione, del rapporto col primo cittadino uscente Giacomo Chiappori e giudica «un patto col diavolo», un eventuale accordo tra il suo avversario Francesco Parrella (Diano Domani) e il generale Marcello Bellacicco che, a quanto pare, nei prossimi giorni potrebbe rompere gli indugi e scendere in campo.

Proprio Parrella nell’intervista rilasciata a Riviera24, non ha escluso, però, questa ipotesi.

Za Garibaldi, alla fine c’è riuscito a unire tutto il centrodestra. «Non ho mai avuto dubbi in merito. Abbiamo lavorato per 10 anni con tutte le sigle del centrodestra. La maggior parte dei nostri colleghi in amministrazione ne fanno parte. Oggi ci ritroviamo, come è naturale, tutti insieme. In caso di elezione, probabilmente, sarei il primo candidato di Cambiamo eletto sindaco»

E ha incassato anche l’appoggio del sindaco uscente Giacomo Chiappori, cosa che non era poi così scontata…  «Non era scontata per i non addetti ai lavori o per lo meno per noi che facevamo parte della squadra. Il rapporto con Giacomo Chiappori è sempre stato di stima e amicizia reciproca, cosa che va al di là dei partiti e anche questa volta, nonostante l’anno scorso si sia vissuta quella situazione di imbarazzo, quando Giacomo ha aderito al movimento di Grande Liguria candidandosi a presidente della Regione, hanno avuto la meglio il rispetto e la stima reciproca».

Grande Liguria, però, non appare  tra i simboli che compongono la sua coalizione. «Infatti l’ho appena detto, Chiappori è con noi al di là delle delle fazioni, al di là dei partiti, al di là di tutto. Soltanto per una questione di rispetto e anche, probabilmente, per questi 10 anni di amministrazione insieme».

Il segretario regionale di questa formazione di indipendentista, Grande Liguria, è Luigi Basso, suo collega di giunta per 10 anni che però non sarà al suo fianco «Grande Liguria non fa parte del nostro raggruppamento. Quindi anche Luigi non farà parte di questa di questa squadra. Rimane immutata la stima che io ho nei suoi riguardi. Quindi, decisamente, è un dispiacere per certi aspetti. Però è giusto anche che uno in politica posso prendere altre strade».

Andiamo anche un po’ in casa degli avversari,  Francesco Parrella già candidato di una lista civica che guarda anche a sinistra e poi c’è l’incognita del generale Marcello Bellacicco… «Ma io non ho molto piacere di parlare degli avversari perché devo guardare in casa mia. L’unica cosa che posso dire e che nel caso in cui i due avversari fossero Francesco Parrella come appare evidente, visto che è uscito già da mesi e Marcello Bellacicco, probabilmente il nuovo consiglio comunale, sarà  dotato di elementi di grande spessore e forse, anche se un po’ militarizzato».

E se, colpo di scena, all’ultimo momento Parrella e Bellacicco  si mettessero insieme? «Probabilmente all’inizio di questa avventura era leggibile così la la vicenda. Sembrava che potessero andare  insieme. Poi quando c’è stato l’endorsement di Rifondazione Comunista del Pd il discorso appariva decaduto.  Marcello Bellacicco è un uomo di destra così come, del resto, anche Francesco Parrella. Ma la politica è fatta anche, a volte,  di patti con il diavolo che noi certamente non abbiamo fatto, e, anzi,  siamo orgogliosi di proporre i nostri simboli, come appaiono nel nostro logo che comprende, come avete notato, tutti i simboli del centrodestra».