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“Volontari Uniti per le Code” punta il dito contro una clinica veterinaria di Imperia «Negato l’ossigeno a gattina morente»

Sarebbe successo nella notte tra domenica 18 e lunedì 19 luglio scorsi

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Imperia. L’associazione “Volontari Uniti per le Code” si dice «Indignata per i fatti accaduti nella notte tra domenica 18 e lunedì 19 luglio, presso un pronto soccorso veterinario di Imperia».

Spiegano i volontari: «La nostra associazione si occupa di randagismo, avendo recuperato una gattina di soli 45 giorni, ci siamo trovati nella necessità ed emergenza, di far somministrare ossigeno per alleviare le sofferenze dovute ad una dispnea grave per la conseguenza di una polmonite. Giunti in ambulatorio durante la notte è stato somministrato ossigeno notando un notevole miglioramento della piccola, dopodiché le è stato tolto, nonostante la gattina, visibilmente peggiorasse la sua condizione. La spiegazione è stata che la clinica non può ricoverare causa lavori, anche dopo la nostra richiesta di poter allora stare lì e continuare con l’ossigeno in nostra presenza ci è stato detto non essere possibile. Contattato un altro pronto soccorso veterinario di Arma di Taggia, non ci hanno neanche ricevute».

Si chiedono quelli dell’associazione animalista «Ma i veterinari non hanno un codice deontologico? Noi semplici volontarie, con le lacrime agli occhi, ci siamo rivolte immediatamente alla clinica Letimbro di Savona, dove con molta umanità, la gattina ha ricevuto le cure necessarie ad alleviare le sofferenze. Ci chiediamo, a parte a pagare la sola chiamata 90 euro più 10 euro per quel poco ossigeno , a cosa servono le cliniche aperte h24? Questo per informare, sia la popolazione, sia l’ordine dei medici veterinari, del comportamento di coloro che, in base all’art. 16 del Codice Deontologico Veterinario “dovere di assistenza” il medico veterinario ha l’obbligo nei casi di urgenza ai quali è presente, di prestare le prime cure agli animali nelle proprie capacità con solo un po’ di ossigeno e, in base alla legge n. 201/2020,art.3_4, che vieta di causare dolore e sofferenza ad un animale da compagnia e non respirare ci sembra una sofferenza notevole»

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