Quantcast

Sopralluogo di soprintendenza e sindaco in via Bixio, gli scavi si allargano foto

Al momento non ci sono elementi sufficienti per stabilire se i reperti ritrovati, alcuni risalenti a duemila anni fa, possano pregiudicare l'avanzamento del progetto del tunnel sotterraneo

Sanremo. Si è tenuto questo pomeriggio il sopralluogo della soprintendenza alle Belle Arti di Imperia sugli scavi di via Nino Bixio, propedeutici alla realizzazione del tunnel sotterraneo inserito nel progetto di riqualificazione del Porto Vecchio.

A seguire l’attività dell’archeologo della soprintendenza Stefano Costa, era presente il sindaco Alberto Biancheri che ha voluto partecipare attivamente al sopralluogo. Stando a quanto emerso, i due scavi avviati finora hanno portato alla luce i resti di un antico quartiere del 1600, formato da palazzi abitati da patrizi e armatori. Non una sorpresa, essendo l’insediamento riconducibile a quello scoperto a Pian di Nave, recuperato e diventato un punto di interesse dello slargo dominato dal Forte di Santa Tecla, nel corso della realizzazione della nuova piazza sul mare.

L’indagine preventiva, portata avanti dagli archeologi Costa della soprintendenza e Claudio Mastrantuono per conto della ditta incaricata dal soggetto promotore del project financing, dovrà sicuramente essere allargata. La soprintendenza di Imperia ha deciso, come da protocollo in casi del genere, quando non sono chiari natura e valore dei reperti scoperti, per un ulteriore prolungamento delle ispezioni sotterranee lungo via Bixio, in direzione dello zampillo. Al momento – stando ai professionisti che seguono la pratica – non ci sono elementi sufficienti per stabilire se i reperti ritrovati, alcuni risalenti a duemila anni fa, possano pregiudicare l’avanzamento del progetto di tunnel sotterraneo, punto fondante della proposta di riqualificazione targata Lagorio.