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Troppi incidenti ai “laghetti” di Rocchetta Nervina, sindaco valuta di far pagare i soccorsi

Accade già in altre zone d'Italia

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Rocchetta Nervina. Troppi incidenti ai “laghetti” in cui restano infortunati escursionisti e amanti del canyioning che si avventurano lungo il torrente senza l’adeguata attrezzatura. Per questo, il sindaco di Rocchetta Nervina, Claudio Basso, annuncia: «Stiamo valutando la normativa, affinché si possano addebitare le spese di soccorso a quegli escursionisti che si feriscono per loro colpe, come avviene in altre parti di Italia».

L’ultimo soccorso, in ordine di tempo, è stato nel pomeriggio, quando l’elisoccorso Grifo si è alzato in volo per recuperare un escursionista praticante canyioning infortunatosi ai laghetti. L’uomo non è ferito in modo grave.

Gli infortuni molto spesso sono provocati dal mancato rispetto del regolamento, che prevede di praticare gli sport estremi o di spostarsi in zone particolarmente impervie solo indossando un idoneo equipaggiamento. Non tutti, però, lo rispettano. Anzi: c’è chi infrange le regole e si avventura lungo il percorso in infradito per poi chiedere aiuto perché non riesce più a tornare indietro.

«Non ci riferiamo certo a chi sente male, ma a chi richiede il soccorso quando è indispensabile oppure si male non rispettando il regolamento, ad esempio quello della balneazione – puntualizza il sindaco -.In questo momento siamo ancora un fase di studio: per applicare le nuove misure ci vorrà qualche mese».

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