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Taggia, variante per l’ospedale unico in dirittura d’arrivo. Partono le lettere ai proprietari da espropriare

Il sindaco Mario Conio: «Massima attenzione nei confronti dei cittadini interessati da questo progetto epocale»

Taggia. Partiranno a giorni le lettere su carta intestata dell’Asl1 Imperiese, indirizzate ai proprietari interessati dal progetto di costruzione dell’ospedale unico provinciale, o nuovo che dir si voglia, destinato a sorgere, non prima di 3 o 4 anni, nell’area a nord della nuova stazione ferroviaria.

Si è tenuta giovedì 15 luglio l’ultima riunione sul tema tra Comune, Asl1 e Regione: gli enti pubblici promotori del progetto tanto atteso dai medici, quanto osteggiato da alcuni cittadini. Nel corso di quest’ultimo vertice tra tecnici, a cui ha presenziato il sindaco Mario Conio, è emersa la necessità di provvedere ad una comunicazione formale nei confronti dei proprietari dei terreni che ricadranno all’interno del perimetro di intervento.

Una comunicazione, imprescindibile all’approvazione definitiva della variante urbanistica (prossimamente in consiglio comunale), che andrà ad interessare sicuramente coloro che riceveranno, in un futuro più remoto che prossimo, il provvedimento di esproprio. Tra i destinatari della missiva di Asl1, figurano anche i proprietari solo potenzialmente toccati dalla realizzazione dell’ospedale unico e della viabilità accessoria e connessa che ne conseguirà.

Stando alle stime degli Uffici del municipio, ammonta a circa 130 mila metri quadrati l’appezzamento, notevolmente frazionato, ricompreso nel progetto. La stragrande maggioranza dei terreni è di natura agricola, il cui valore, tuttavia, si è accresciuto negli ultimi anni. La comunicazione dell’Asl darà modo ai proprietari di presentare delle osservazioni all’iter in corso entro e non oltre 30 giorni dalla ricezione o dalla pubblicazione del documento sull’albo pretorio del Comune. Poi, il cronoprogramma prevede il passaggio in consiglio comunale della variante al piano regolatore esistente volta a sancire, una volta per tutte, l’area in cui sorgerà il nuovo ospedale. L’elenco dei cittadini che riceveranno la lettera è già stato stilato. Manca solo il visto del Comune che sta procedendo alla verifica puntuale degli indirizzi.

Riviera24-mario conio sindaco

«In questi ultimi due mesi di lavoro sono state fatte tutte le verifiche di tipo ambientale per arrivare alla costruzione del nuovo ospedale, il cui progetto dovrà contenere alcuni interventi accessori, richiesti dalla mia amministrazione, indispensabili per integrare il polo sanitario con il contesto cittadino e la viabilità esistente, – commenta il sindaco Conio. L’area su cui sorgerà l’ospedale unico è quella dietro la nuova stazione, guardando a nord. Ricevuta dai cittadini la comunicazione con cui vengono informati ufficialmente che si sta predisponendo la variante, questa verrà portata all’approvazione dal consiglio comunale. L’ultimo step di competenza del mio Comune. A quel punto, Asl avrà tutti i titoli per indire il bando per la progettazione che, a mio avviso, richiederà almeno due anni di tempo.

La mia attenzione nei prossimi mesi – continua il primo cittadino – sarà rivolta sia ad assistere e assecondare quest’opera che penso possa avere un’importanza epocale per la provincia e per il Comune, ragionando in termini di sviluppo economico e lavorativo, e sia nei confronti dei cittadini che si vedranno espropriati, affinché sia fatta una corretta quantificazione dei valori di esproprio, quando sarà il momento di attuarlo. Ora siamo ancora in una fase prematura che entrerà nel vivo dopo la definizione del progetto architettonico. Il lavoro fatto finora è stato articolato, – conclude Conio – penso che chi lamentava ritardi non aveva chiaro il percorso amministrativo e le complessità conseguenti. Tutto mi fa pensare che ai primi di settembre porteremo la variante al piano regolatore in consiglio comunale».

Stando alle ultime cifre rese note, l’ospedale unico costerà alle casse regionali oltre 200 milioni di euro. Il suo finanziamento è ancorato ad un bando dell’Inail, già vinto da Regione Liguria che ha comunque inserito nel Recovery Plan l’ospedale di Taggia tra le opere ritenute strategiche.

progetto ultimo ospedale unico Taggia dietro centro commerciale