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Scoperto un altare sacrificale con due menhir nella val Nervia

«Ulteriore prova del magnetismo sacrale che i nostri lontani progenitori provavano nei confronti della montagna» - dice Andrea Eremita di "Archeonervia"

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Val Nervia. «Il culto delle vette è un sentimento religioso che trova le sue origini nel periodo Neolitico per poi assumere in età storica quello che sarà uno dei caratteri specifici identitari religiosi del popolo dei Liguri. Testimonianze in tal senso si possono leggere nella monumentale opera Naturalis Istoria scritta dal grande storico e scienziato romano Plinio il Vecchio morto a seguito dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d. C. il quale scrisse: “I Liguri praticano il culto delle vette”. Recenti indagini condotte sulle alture, che dominano dall’alto la diga di Tanarda in alta val Nervia, hanno rivelato la presenza di un altare sacrificale con a lato 2 menhir» – fa sapere Andrea Eremita di “Archeonervia”.

Menhir

«Ulteriore prova del magnetismo sacrale che i nostri lontani progenitori provavano nei confronti della montagna rimasto stratificato nel tempo con sentimenti contrastanti caratterizzati da fenomeni di attrazione, meraviglia, rigetto e timore a causa del suo carattere mutevole capace di offrire dall’alto ampi orizzonti dove la natura generosa si manifesta in tutta le sue potenzialità e da certezza di vita sulla terra, per poi nascondersi tra le nuvole, trasformarsi in un ambiente ostile scatenando all’improvviso la sua collera attraverso il tuono, il fulmine, la grandine e il temporale. Fenomeni che l’umanità primitiva ha sempre cercato di arginare dedicando sulle cime delle montagne uno spazio sacro dove officiare il culto delle vette attraverso sacrifici. La presenza dei 2 menhir a lato dell’altare, lasciano intuire che i sacerdoti astronomi associavano la liturgia che si lega al culto delle vette all’osservazione dei movimenti del sole» – dice Andrea Eremita di “Archeonervia”.

Menhir

(Nelle immagini i due menhir ai lati dell’altare sacrificale, le frecce indicano le coppelle utili per contraddistinguere i due monoliti da due blocchi di rocce comuni)

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