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Sanremo, i commercianti di piazza Colombo chiedono sicurezza ma «Da Palazzo Bellevue solo silenzio»

Fanno sapere anche che, secondo loro, molta della sicurezza dell'area dipende anche da quella sorta di "terra di nessuno" che si trova sul solettone dietro i fabbricati che ospitavano il fast food kebab

Sanremo. Non si placa la protesta dei commercianti della centralissima piazza Colombo. Tutti i titolari ed i gestori di queste attività, il 17 luglio scorso, tramite questo giornale avevano rivolto un accorato appello all’amministrazione comunale, affinché venisse rivolta, da parte delle istituzioni, una maggior attenzione alla sicurezza della piazza. Chiedevano, tra le altre cose, che venisse posizionata, durante le serate estive, una pattuglia delle forze dell’ordine nella zona con il doppio scopo della deterrenza e della prevenzione.

Le richieste avevano fatto seguito all’increscioso episodio di guerriglia urbana andato in scena nella notte tra giovedì e venerdì scorso. Era circa la mezzanotte quando, tre magrebini ubriachi, dopo che in un locale gli erano state negate delle birre, hanno letteralmente dato vita ad una guerriglia urbana, con tanto di lanci di pietre e bottiglie, nonché la devastazione dell’arredo urbano con le fioriere gettate in mezzo alla strada. Per poco qualcuno non si era fatto veramente male e tra le persone – tante e pacifiche – presenti quella notte c’erano anche dei bambini, che assistevano ad uno spettacolo di karaoke, ignari e terrorizzati poi dalle bottiglie che gli volavano attorno. Uno dei violenti era poi stato arrestato dai carabinieri.

«Da Palazzo Bellevue non è arrivata nessuna risposta alle nostre richieste, nessuno si è fatto vedere o sentire», dicono all’unisono i commercianti. Solo il Nsc (Nuovo sindacato carabinieri), con una nota stampa, aveva sostenuto la validità delle richieste, spiegando però che purtroppo la locale Compagnia dell’Arma lamenta carenza negli organici fino al 70%, quando si tratta di militari impiegati nel pronto intervento. Da piazza Colombo fanno sapere anche che, secondo loro, molta della sicurezza dell’area dipende anche da quella sorta di “terra di nessuno” che si trova sul solettone dietro i fabbricati che ospitavano il fast food kebab.

«E’ un orinatoio a cielo aperto – dicono i gestori degli esercizi commerciali – inoltre lì dietro è il posto ideale per spacciare e condurre attività illecite. Quelle strutture vanno demolite, così che la piazza possa avere una visuale migliore e nessuno si possa nascondere per delinquere». Buttare giù l’edificio dov’era inserito il kebabbaro è sì nei progetti del comune matuziano, ma non nel breve periodo, dal momento che le opere di demolizione costerebbero intorno ai 70.000 euro, una cifra che sembra non essere, per ora, a disposizione nelle casse municipali.

In questi giorni però, sembra ci sia qualcuno che, al contrario dell’amministrazione, abbia recepito al volo la necessità di sicurezza dei commercianti: qualche agenzia privata di vigilanza che, ovviamente a pagamento, si sarebbe offerta di inviare i propri uomini a controllo della piazza. «Paghiamo le tasse, deve essere lo Stato a tutelarci» dicono i firmatari dell’appello, praticamente tutte le attività di piazza Colombo: “Gelateria Lollipop”, “Blanco bistrot”,”La botte Gaia”, “Sanremo fiorita”, McDonald’s”, “Gelateria Slurp”,”Profumo del mosto”, farmacia “Gismondi”, “Caffetteria Reinassance” ed il fast food kekab.