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Patto per il turismo, in Liguria boom di richieste per 4.000 lavoratori. Toti e Berrino: «Ottimo segnale di ripresa»

La Giunta regionale ha deciso di anticipare la chiusura del bando al 30 luglio

Genova. Boom di domande per il bando sul patto per il lavoro nel settore del turismo. Dopo solo un mese dall’apertura, le aziende hanno presentato richieste per 4.000 lavoratori e oltre 13 milioni di euro.

Pertanto sulla base di un accordo con le organizzazioni datoriali e i sindacati la Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Lavoro Gianni Berrino, ha deciso di anticipare la chiusura del bando al 30 luglio. Il patto per il lavoro a cui si riferisce il bando ha l’obiettivo di riconoscere un sostegno straordinario all’occupazione nel settore del turismo, reiterando un analogo provvedimento del 2020, anche per far fronte all’emergenza covid. Le risorse stanziate a valere sul POR FSE 2014 – 2020 serviranno a ridurre l’inevitabile contrazione dell’occupazione determinata dalla crisi economica e sono riservate alle imprese del settore del turismo che abbiano stipulato contratti di lavoro a tempo determinato di durata pari ad almeno 4 mesi a decorrere dal 15 marzo di quest’anno.

A differenze dell’anno scorso in cui, da aprile 2020 a marzo 2021, sono state presentate domande per un ammontare complessivo di 9,4 milioni di euro, quest’anno in un solo mese si sono già superati i 13 milioni. Segno che il sistema lo stava aspettando. Ogni impresa riceverà una somma variabile a seconda della durata dell’assunzione: 3000 euro per un minimo di 4 mesi, 4.500 euro per sei mesi e 6.000 euro per i tempi indeterminati.

«Il grande successo di questo bando – spiega il presidente di Regione Liguria Giovanni Totisignifica che il settore del turismo, che è trainante per la nostra regione, vede con maggior ottimismo il futuro e che l’azione concreta che Regione Liguria ha messo in campo già dall’anno scorso e che ha portato avanti anche quest’anno, è una delle principali risposte date a imprese e lavoratori per affrontare i problemi causati dalla pandemia».

«In un solo mese – continua l’assessore regionale al Lavoro e al Turismo Gianni Berrino sono già stati stipulati molti più contratti dell’anno scorso con una maggiore durata media. Un segnale molto positivo a cui, come Regione Liguria, vogliamo dare continuità. Per questo abbiamo deciso d’accordo con le parti datoriali e sindacali, di chiudere prima il bando per poter garantire che tutte le domande idonee pervenute entro il 30 luglio vengano soddisfatte. Le prime aziende potranno già ricevere i pagamenti verso ottobre, alla scadenza dei primi contratti stipulati. Siamo ottimisti anche sulla scia di quanto accaduto con il bando dello scorso anno che aveva funzionato molto bene come incentivo alla stabilizzazione dell’occupazione nel settore turistico, infatti il 12% delle richieste ricevute per il tempo determinato è stata trasformata in tempo indeterminato».