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“Masterplan Roja”: 12 mln per ridare l’acqua a Imperia e Golfo Dianese, la Regione ne anticipa 6 foto

Quattro lotti per affrontare, da subito, le maggiori criticità sulla rete idrica. Lavori finiti entro inizio 2023

Imperia. Quattro lotti, con lavori che partiranno in contemporanea, per risolvere, nell’immediato, le criticità maggiori legati all’approvvigionamento idrico di Imperia e Golfo Dianese, fino al Comune di Andora, in provincia di Savona. E’ stato presentato oggi, alla presenza del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, del presidente del consiglio regionale Alessandro Piana, degli assessori Marco Scajola e Giacomo Giampedrone, dei sindaci dei Comuni coinvolti e, in collegamento, di Gaia Checcucci, commissario ad acta presso la Provincia di Imperia, il progetto di “stralcio” del cosiddetto “Masterplan Roja” che prevede raddoppio e sostituzione della rete idrica di acqua potabile del Ponente dal valore complessivo di 29,5 milioni di euro e che risolverà le criticità idriche di tutta l’area di Sanremo, Imperia, del Golfo Dianese fino ad Andora.

Masterplan Roja

I lotti del progetto “stralcio” pronti a partire sono:

Il tratto da Borgo Prino al Parco Urbano a Imperia
Un intervento da 4,5 milioni circa di euro da realizzare approfittando dell’ormai imminente inizio dei lavori di costruzione della pista ciclopedonale nella tratta di ferrovia dismessa parallela alla costa che consente di realizzare i lavori per la posa della tubazione prima dell’allestimento della pista ciclopedonale, con importanti economie e rapidità di esecuzione.

Il tratto da Galleria Galeazza a via Torino a Diano Marina
Un intervento da 1milione e 850mila euro circa che consentirà di raddoppiare la tubazione del Roja laddove si verifica il maggior numero di rotture e di risolvere la problematica di alimentazione del Golfo Dianese.

Il tratto da Diano Marina a San Bartolomeo
un intervento da 5 milioni e 200mila euro circa che ha la finalità di creare il raddoppio dell’acquedotto del Roja sino a Cervo e allo stesso tempo di connettere le fognature del comprensorio al depuratore di Imperia, consentendo di dismettere il depuratore di San Bartolomeo al Mare. Con questo intervento si risolvono definitivamente le problematiche di approvvigionamento idrico di tutto il Golfo Dianese.

Il tratto di Andora
un intervento da 1milione e 650mila euro circa che consente di realizzare i lavori per la posa della tubazione prima dell’allestimento della pista ciclopedonale con importanti economie e rapidità di esecuzione.

Il valore complessivo dei 4 lotti è di circa 12milioni e 700mila euro, di cui 5milioni e 800 mila appunto stanziati da Regione Liguria, 4 milioni di euro dal Comune di Andora, 1,2 dal Comune di Diano marina, 600mila euro da Cervo e gli altri comuni del Golfo Dianese e 1,6 milioni dal Comune di Imperia. Trattandosi di lotti funzionali l’efficacia dal punto di vista idraulico è evidente già con il completamento dei singoli tratti, e andrà ad aumentare in modo esponenziale quando saranno tutti realizzati.

«Con questo anticipo – spiega il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – avviamo i lavori di quattro tratti del Masterplan, di cui abbiamo già un cronoprogramma puntuale: la previsione è quello di completare gli interventi tra la fine del 2022 e l’estate del 2023. Dopo anni di disagi dovuti a cedimenti e rotture della rete, abbiamo elaborato il Masterplan del Roja proprio per risolvere questo annoso problema, purtroppo particolarmente rilevante per tutto il ponente ligure. In questo modo concretizziamo, in tempi rapidi, una serie di interventi che andranno a ottimizzare il sistema di approvvigionamento che corre da Ventimiglia ad Andora».

«Il Masterplan Roja è un progetto complesso e impegnativo, proprio per la molteplicità di aree che andrà a servire, ma siamo riusciti a portarlo a termine, andremo così a risolvere gli annosi problemi idrici della Provincia di Imperia, ma non solo – commenta l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone – grazie agli importanti interventi strutturali che sono prossimi a partire questo territorio potrà finalmente raggiungere gli obiettivi di qualità ambientale fissati dal piano di tutela e gestione della acque del distretto idrografico. Le risorse idriche sono un bene prezioso da valorizzare e questo Masterplan permetterà di non sprecarne: per questo siamo orgogliosi del lavoro fatto».

Il Masterplan del Roja, presentato il 3 maggio scorso, è stato validato dall’Autorità di Distretto dell’Appennino Settentrionale, ente preposto all’istruttoria delle progettualità ai fini della formalizzazione al Ministero delle Infrastrutture, la quale, non solo lo ha riconosciuto coerente rispetto alle finalità richieste, ma lo ha collocato al primo posto nella graduatoria ministeriale del Piano Invasi tra i 47 progetti esaminati provenienti da Liguria e da Toscana. Il progetto prevede un piano di investimenti coperti in parte dal piano tariffario e in parte da risorse del piano nazionale idrico del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, validato dall’autorità di distretto.

Il progetto ha le caratteristiche per essere finanziato anche a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
«Una grande opera indispensabile per il territorio -aggiunge il vice presidente di Regione Liguria Alessandro Piana– che va a superare una criticità complessa con tempi certi, secondo chiare priorità interventistiche condivise con le istanze locali. La svolta, fortemente voluta da tutta l’amministrazione regionale, non solo darà ossigeno al Ponente, ma si pone in linea con le attività di ripartenza della Liguria».

«I cittadini di Imperia e del Golfo Dianese, vivono da anni una situazione difficile a causa delle continue rotture delle tubazioni dell’acqua – aggiunge l’assessore all’Urbanistica Marco Scajola – Purtroppo in passato questo tema è stato fin troppo trascurato, serve intervenire e serve farlo al più presto. La Regione Liguria ancora una volta, con lo stanziamento di poco meno di 6 milioni di euro, dimostra una grande attenzione verso il Ponente ligure e verso tante difficoltà che questo territorio deve finalmente affrontare e superare, per poter così avere una pianificazione territoriale finalizzata al rilancio ed alla vivibilità del territorio. Abbiamo lavorato in questi ultimi giorni perché tutto ciò fosse possibile, non era né facile né scontato, ma ci siamo riusciti perché sentiamo forte il dovere di intervenire. È veramente un grande risultato per tutta la comunità».

«Un’opera molto importante per tutto il Ponente ligure e, per quel che riguarda il Dianese fondamentale per lo sviluppo turistico della zona», aggiunge l’assessore al Turismo Gianni Berrino.

«L’aspetto premiante per il nostro progetto è stata l’unitarietà e la visione di sistema, intercettando la linea di finanziamento che premiasse la non dispersione delle risorse su singoli micro progetti, avendo l’idea di un sistema unitario che viene realizzato in tronchi funzionali anche di per sé sostenibili –spiega Gaia Checcucci, commissario ad acta presso la Provincia di Imperia – Questa grande opportunità non sarebbe stata possibile senza il processo di aggregazione di tutti i territori che stiamo completando».

Claudio Scajola

«E’ molto importante questo sforzo di Regione e Comune, perché in questo modo possiamo inserire nella costruzione della ciclabile il tubo del Roya, che è una grande opportunità con minor costo per dare sicurezza dell’acqua a tutti i nostri territori – ha detto il sindaco di Imperia, Claudio Scajola. «Ci viene da pensare quanto si sia stato sbagliato, non averlo fatto sulla tratta tra San Lorenzo e Ospedaletti della ciclabile, il che avrebbe risolto grandi problemi – ha aggiunto Scajola -. E’ uno sforzo che facciamo tutti assieme, con la Regione che mette il sessanta per cento e noi il restante quaranta, come anticipazione su un progetto, che riteniamo sia finanziabile da parte dello Stato».

Giacomo Chiappori

«E’ partito tutto con una diffida del Comune di Diano Marina – ha ricordato il sindaco di Diano, Giacomo Chiappori -. Parliamo sempre di momenti storici e credo che quello fu un momento storico, visto che eravamo impantanati. Io ero in consiglio provinciale e con l’Ato non riuscivamo a venirne fuori, ho detto: “Bisogna che entri in moto la Regione”. La Regione non entrava se non con il fatto che feci, come comune di Diano Marina, una diffida e sull’onda della diffida la Regione nominò la Checcucci che ci ha messo in condizione di poter cominciare a sperare. Non so, se non avessimo avuto oggi la Checcucci, dove saremmo arrivati. Oggi abbiamo Amat dentro, adesso confermate anche Amaie e Aiga, che erano soggetti importanti e che tenevano, fuori da Rivieracqua, un fatturato di 9-10 milioni di euro. Io ero il più grosso socio con Diano Marina, con tre milioni di fatturato. Tutto nasce di lì: è stato un momento storico che ha messo in moto questa soluzione al problema di Rivieracqua. L’altro giorno i piccoli Comuni mi hanno dato la possibilità di entrare nel cda: come ho detto è il secondo momento storico, perché nel cda di Rivieracqua ci sarà il soggetto politico, cioè io, che lavorerà con i tecnici».

Sul fatto che il depuratore di Imperia dovrà “accollarsi” gli scarichi di Andora, Chiappori dice : «Ci sono cose che ho sentito dire che non sono, del tutto, una grande verità: il depuratore di Impera esiste, ma nasce per collettare il Golfo Dianese, quindi non è che ci faccia un piacere. L’unica vera diversità, da quello che era il progetto originale, è stato il fatto che allora Burlando volle far entrare anche Andora nel depuratore di Imperia. Andora si deve dotare di una pre-camera, cioè avere una fossa dove poi pompa in orari differenti perché altrimenti ingolferebbe il depuratore di Imperia, ma tutto il resto è naturale, basta solo fare. In questi anni non si è fatto niente: è qui il problema. Vorrei poter dire con tranquillità che a settembre-ottobre parte il progetto e quindi il prossimo anno non abbiamo più il problema dell’acqua».

Il Roja non basta. «Non basta una sola fonte di adduzione – conclude il sindaco di Diano Marina -. Noi abbiamo anche un tubo che parte da Pieve di Teco, passa sotto le gallerie che vengono ad Imperia e che potrebbe essere utilizzato. Un tubo che potrebbe portare acqua per caduta. Speriamo che con il commissario ci mettiamo d’accordo per andare a riprendere quel vecchio progetto e avere la tranquillità perché lì ci sono migliaia di litri di acqua che si potrebbero prelevare».

«È il successo del gioco di squadra fra Regione Liguria, Commissario ad acta Gaia Checcucci e Comuni che permetterà di realizzare un’opera strategica per il comprensorio di cui Andora è fra i più importanti finanziatori. – dichiara il sindaco di Andora Mauro Demichelis – Non abbiamo esitato a scegliere di costruire e sostenere un progetto ambizioso per il quale oggi il presidente Giovanni Toti ha ufficializzato un aiuto economico essenziale che permetterà l’avvio delle gare d’appalto che assicureranno al nostro territorio un approvvigionamento idrico certo, la realizzazione della pista ciclabile e il collegamento con il depuratore di Imperia necessario a conquistare la Bandiera Blu».