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Le entrate della tassa di soggiorno per preservare la posidonia nel golfo di Diano

Sono 35.000 euro per posare sott'acqua un vero e proprio parco marino destinato a preservare l'ambiente dove cresce l'alga simbolo di salubrità del mare

Diano Marina. Con i proventi delle entrate comunali della tassa di soggiorno accelera marcatamente il progetto per preservare i fondali di posidonia. Sono 35.000 euro destinati a posare sott’acqua manufatti in cemento, un vero e proprio parco sottomarino destinato a preservare l’ambiente dove cresce la pianta simbolo di salubrità del mare.

Uno dei fiori all’occhiello dell‘amministrazione Chiappori, che nel golfo della Città degli Aranci vorrebbe collocare scenografie e statue di personaggi famosi legati alla zona. Si pensa a sportivi come il ciclista Felice Gimondi, quanto ad effigi sacre come la Madonna del Carmine o quella di Diano. Le statue, come il resto, saranno fatte in modo per poter ospitare la fauna e la flora marina. Un vero paradiso per gli amanti delle immersioni. 

«E’ un sogno mio e di Alessandro Bracco» spiega Americo Pilati, presidente onorario di Federalberghi provinciale. Bracco è un sub dell’associazione “Parco Subacqueo Mediterraneo”, che si farebbe carico costruzione e della posa in opera dei manufatti.

“Servivano soldi e subito – continua Pilati – per poter portare in Regione un piano concreto, così si mosso il “tavolo della tassa di soggiorno” e l’imposta è stata destinata al progetto. Questa – aggiunge il presidente – è una delle iniziative che si devono portare avanti per promuovere il turismo locale, soprattutto destogianizzandolo. Non si può pensare di tornare a 50 anni fa quando gli alberghi aprivano ad Aprile e chiudevano a settembre“.