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Imprese, in Liguria richieste di credito giù del -23 per cento: contrazione più marcata a Imperia

Le prospettive di ripresa rallentano le esigenze di liquidità delle imprese

Genova. Dopo una lunga fase caratterizzata dall’emergenza sanitaria, che aveva indotto le imprese a rivolgersi con insistenza agli istituti di credito per far fronte al calo dei flussi di cassa, il progressivo consolidamento della ripresa economica ha alleggerito le tensioni sul fronte della liquidità tanto che nel secondo trimestre del 2021 a livello nazionale le richieste di credito hanno registrato una contrazione del -38,5% rispetto al corrispondente periodo 2020 riallineandosi ai livelli del 2019.

Dall’analisi delle istruttorie di finanziamento contribuite in EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF, il trend in atto riguarda sia le società di capitali (-29,8%), sia le imprese individuali (-50,2%). Al contempo emerge un forte incremento dell’importo medio richiesto (addirittura +91,3%), che nel secondo trimestre dell’anno si è attestato a 98.689 euro. Per quanto riguarda le imprese individuali l’importo medio è risultato pari a 35.894 euro (+69% contro i 131.941 euro delle società di capitali (+77,7%).

«Già alla fine del 2019 quasi la metà delle imprese italiane presentava situazioni di liquidità delicate e senza particolari margini di manovra per cui uno shock tanto imprevisto quanto violento come quello causato dalla pandemia da Covid-19 aveva determinato un deciso incremento delle richieste di credito da parte delle imprese per far fronte alle esigenze finanziarie di breve termine. Così, per quattro trimestri consecutivi, i volumi di richieste di credito sono stati decisamente sostenuti. Solo a partire dal secondo trimestre del 2021 si registra un’inversione di tendenza, grazie alle prospettive di ripresa economica. Al contempo è aumentato in modo significativo l’importo medio dei finanziamenti, a conferma di una crescente propensione delle imprese a frazionare meno le richieste, rivolgendosi primariamente agli istituti di riferimento con i quali intrattengono rapporti abituali» – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF.

In Liguria la flessione delle richieste è stata più contenuta rispetto al dato nazionale, avendo fatto segnare un -23,0%. Con 70.938 euro, anche l’importo medio richiesto in Regione risulta inferiore rispetto al valore nazionale malgrado un balzo del +113,5%. A livello di singole province, la Liguria presenta un andamento sostanzialmente omogeneo, con una flessione delle richieste più accentuata a Imperia e Savona, che hanno fatto segnare rispettivamente un -36,9% e un -26,4%, seguite da La Spezia, con un -25,6%. A Genova la contrazione è stata più contenuta, pari a -15,7%.

Per quanto riguarda l’importo mediamente richiesto, invece, il valore più consistente è quello registrato a Genova, con 79.765 euro, e a Savona, con 68.072 euro.

(Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie)

«Il progressivo miglioramento dello scenario economico e le misure straordinarie varate dalle istituzioni hanno contribuito in modo decisivo a contenere la rischiosità del comparto. In particolare, un ruolo fondamentale è stato giocato dalla moratoria che ha consentito alle imprese in difficoltà di congelare il rimborso dei finanziamenti in essere. Relativamente al comparto business, la dinamica registrata da CRIF mette in evidenza come il 17,5% dei contratti di finanziamento alle aziende abbia beneficiato della sospensione delle rate ma ad oggi rimangono in essere solo circa il 50% del totale dei provvedimenti attivati per le imprese» – conclude Simone Capecchi, Executive Director di CRIF.

CRIF è un’azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie e di business information, analytics, servizi di outsourcing e processing nonché avanzate soluzioni in ambito digitale per lo sviluppo del business e l’open banking. La mission di CRIF è creare valore e nuove opportunità per i consumatori e le imprese, fornendo informazioni e soluzioni che consentono decisioni più consapevoli e accelerano l’innovazione digitale. «Lavoriamo responsabilmente per offrire soluzioni innovative a supporto dei nostri clienti per migliorare l’accesso al credito in conformità con la normativa vigente, consentendo alle persone finora escluse e meno servite di accedere ai servizi finanziari e l’inclusione digitale» –  fa sapere Crif che attualmente è il primo gruppo nell’Europa continentale nel settore delle credit information bancarie e uno dei principali operatori del mercato globale dei servizi integrati di business & commercial information e di credit & marketing management – «Grazie all’innovazione continua, all’utilizzo delle tecnologie più avanzate e a una solida cultura di Information Management, supportiamo istituti finanziari, confidi, assicurazioni, telco e media, utilities e società energetiche, imprese e consumatori in oltre 50 paesi».

Inoltre, nell’ambito delle soluzioni end-to-end, CRIF ha realizzato una linea di servizi per privati cittadini e PMI dedicata al benessere finanziario e alla prevenzione e protezione da frodi e rischi cyber mentre CRIF Ratings, agenzia di rating del credito autorizzata da ESMA e riconosciuta come ECAI, fornisce valutazioni su imprese non finanziarie residenti in UE. Oggi, oltre 10.500 banche e società finanziarie, più di 1.000 assicurazioni, 80.000 imprese e 1.000.000 di consumatori utilizzano i servizi CRIF in 4 continenti. Inoltre, CRIF è inclusa nella prestigiosa IDC FinTech Rankings Top 100, la classifica dei principali fornitori di soluzioni tecnologiche globali per il settore dei servizi finanziari, e nel 2019 ha completato la sua copertura come AISP in 31 paesi europei dove è applicabile la direttiva PSD2 per l’open banking.