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Imperia, stato di agitazione del personale alla Clinica Sant’Anna: appello al prefetto Intini

I sindacati affilano le armi nei confronti della Cooperativa Sana che occupa 95 dipendenti. Denunciate anche carenze strutturali

Imperia. Vertenza sindacale alla Clinica Sant’Anna nel capoluogo, struttura che impiega in totale 95 dipendenti che hanno deciso di agire allo scopo di tutelare i propri diritti e per richiedere un un miglior trattamento economico a seguito di oltre un anno di pandemia e anche una migliore organizzazione del lavoro, al fine di tutelare gli ospiti, attualmente circa un centinaio.

La Uil Funzione Pubblica dichiara, dunque, lo stato di agitazione  e chiede al prefetto Alberto Intini che si attivi un tavolo di concertazione.

«Atteso che durante l’assemblea del 16 luglio scorso è emersa con forza la volontà da parte dei lavoratori di non continuare la propria attività lavorativa con le attuali modalità e nello specifico la mancata applicazione del Fondo di Integrazione Salariale (FIS-Covid19) dal 5 aprile scorso, lo stato di agitazione verte anche su altri aspetti, dalla copertura del posto di coordinatore infermieristico che ad oggi risulta ancora vacante al primo piano della struttura, come da accreditamento regionale e Asl, al fatto che non vengano rispettate le ore contrattuali dei lavoratori e che venga utilizzata la “Banca Ore” senza alcun regolamento condiviso con le organizzazioni sindacali, come previsto dal CCNL delle Cooperative Sociali», recita il comunicato della Uil firmato dai coordinatori Riccardo Ronca e Cinzia Guanci.

«Dalla assemblea dei lavoratori – sottolineano Ronca e Guanci –  sono emerse carenze di sicurezza negli impianti elettrici e in particolare la presenza di numerose “ciabatte” elettriche multipresa sui comodini degli ospiti».

«Nonostante i tentativi da parte della UIL FPL Ponente Ligure di cercare risposte, oltre una mediazione, atta a sanare situazioni a nostro avviso irregolari con particolare riferimento all’applicazione del Fondo di Integrazione Salariale a danno dei lavoratori coinvolti e degli ospiti della Casa di Cura, sono rimasti senza risposte da parte della Società Cooperativa Sana. Quindi, chiediamo ai sensi delle vigenti normative che il prefetto di Imperia attivi sull’argomento in questione le previste procedure di conciliazione tra le parti, salvo la possibilità della Uil di provvedere alla proclamazione della iniziative ritenute necessarie», conclude la nota.