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Imperia, Al “Parasio si tinge di giallo” ospite la scrittrice Adele Marini

La giornalista e scrittrice milanese stasera alle 21.15 presenta "Italia da morire. I delitti eccellenti e misteriosi che hanno fatto la storia"

Imperia. Terzo appuntamento con la rassegna “Il Parasio si tinge di giallo“: stasera alle 21.15 sotto l’arco di Palazzo Pagliari sarà ospite la giornalista e scrittrice milanese Adele Marini che presenta il suo ultimo libro “Italia da morire. I delitti eccellenti e misteriosi che hanno fatto la storia».

L’incontro sarà introdotto  dalla presidente del Circolo Parasio Simona Gazzano e dal giornalista di Riviera 24.it Diego David 

Anita Garibaldi, Ippolito Nievo, Camillo Benso Conte di Cavour, Generale Alberto Pollio, Giacomo Matteotti, Antonio Gramsci, Italo Balbo. Sette protagonisti la cui morte è ancora oggi avvolta nel mistero. Cent’anni di storia rivisitati in forma di noir con il supporto dei documenti ufficiali.

La nostra storia è costellata di strane morti, decessi improvvisi, improbabili malori, incidenti fatali. È andata davvero così? Questo è ciò che racconta la verità ufficiale sui sette protagonisti di Italia da morire. Ma è una verità parziale, spesso costruita per occultare trame, interessi e giochi di potere. Serve allora ripercorrere queste storie mettendo finalmente insieme tutti i tasselli del puzzle. Scopriremo così che Anita Garibaldi, la compagna dell’Eroe dei due mondi, è stata probabilmente strangolata o sepolta viva e che Antonio Gramsci sarebbe stato scaraventato giù dalla finestra della clinica in cui era ricoverato. Ben più che semplici sospetti. In questa riscrittura noir ma rigorosamente autentica e documentata, ogni vittima è trattata come il protagonista di un romanzo poliziesco, ogni vicenda è raccontata come un’inchiesta sul campo. Dietro a ciascun episodio c’è la volontà di arrivare a una soluzione del caso, proprio come nelle indagini di polizia, attraverso la ricerca delle prove o l’analisi degli indizi effettuate il più possibile sulle fonti primarie: i documenti ufficiali, le testimonianze dei contemporanei e le sentenze dell’epoca, senza trascurare gli articoli apparsi sui quotidiani e le ricostruzioni degli autori che hanno trattato gli eventi nei loro saggi. Non è un caso se talvolta, con le investigazioni sulle fonti, accade di arrivare a verità diverse e insospettabili, perché chi aveva interesse a occultare, a nascondere, a mentire, non sempre è riuscito a cancellare tutti gli indizi. Verità che permettono di restituire alle vittime la dignità di un’esistenza interrotta non dal destino, ma dalla volontà degli uomini.

Adele Marini, bergamasca, vive e lavora a Milano. Giornalista professionista, specializzata in cronaca nera e giudiziaria, ha lavorato per importanti settimanali nazionali e collaborato a diversi quotidiani. Il suo primo romanzo: Il Consulente, uscito nel 1994, le ha aperto la strada per quel genere fra attualità e invenzione letteraria che gli anglosassoni chiamano non-fiction novel. Strada proseguita con Milano solo andata (2005), con cui ha vinto il “Premio Azzeccagarbugli 2006” e con Naviglio blues (2008), entrambi pubblicati in Italia dalla casa editrice Fratelli Frilli e in Germania da Random House-Goldmann. Nel 2013 ha pubblicato A Milano si muore così, sempre con Fratelli Frilli Editore. Numerosi suoi racconti sono presenti in varie antologie, fra cui Alle signore piace il nero (Sperling & Kupfer) e Neronovecento (Cordero). In e-book, con l’editrice Milanonera, i due saggi: I fondamentali della scrittura d’indagine (2010) e Arriva la scientifica (2011). In Feltrinelli Indies, Io non ci sto. Le ombre del commissario Marino (2014), il suo quinto romanzo.