Quantcast

Green pass, il presidente della Regione Liguria Toti: «Scegliere il male minore per non tornare a bloccare il Paese»

«E' misura da attuare con intelligenza, bisogna modificare i criteri per colori delle regioni basandoci sul numero di posti letto in ospedale»

Genova. «Il green pass è una misura che attuata con intelligenza può scongiurare l’ennesima, drammatica, chiusura delle Regioni. È necessario trovare un punto di equilibrio, ma non si può far finta di niente, il virus, anche grazie al ritorno alla socialità di tutti noi, c’è e i contagi aumentano se non ci vacciniamo tutti. Sono convinto che sia meglio adottare una misura come questa che non piace tanto a tutti, piuttosto che vedere nel prossimo autunno di nuovo le Regioni blindate, le saracinesche abbassate e ragazzi chiusi in casa a fare la Dad. Non è un’imposizione che va contro i cittadini, al contrario è una tutela per la salute di tutti». Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in merito all’ipotesi di utilizzare il green pass per consentire l’accesso ad alcuni luoghi limitando il più possibile la diffusione del Covid-19 e delle sue varianti.

«Non possiamo né dobbiamo più permettere che questo virus ci condizioni, ancora una volta, negativamente la vita e il green pass – afferma Toti – può essere un valido strumento su più fronti, dal turismo, che può così esser maggiormente controllato, agli accessi nei luoghi della cultura e dell’intrattenimento». Secondo il governatore «il tema è solo uno: scegliere il male minore e ora più che mai è fondamentale non bloccare il Paese dalla sua ripresa economica e sociale». Toti sottolinea anche l’urgenza di rivedere i parametri di rischio per le regioni: «Non basta però solo mettere in vigore il green pass, occorre al contempo anche modificare i criteri che portano alle colorazioni delle Regioni: basiamoci sul numero di posti letto in ospedale e non più su quello dei contagi. Lo stiamo chiedendo da tempo, è arrivato il momento – conclude Toti – di mettere in atto le strategie migliori per non tornare nell’incubo delle chiusure forzate».

In Liguria rimane bassa l’incidenza, per il secondo giorno è di poco inferiore a 4 casi ogni 100mila abitanti; sale soprattutto l’incidenza negli adolescenti (superiore a 6 casi ogni 100mila abitanti). Per quanto riguarda l’andamento dei contagi in Liguria, oggi si registrano 3 persone in più ricoverate nei reparti di media intensità degli ospedali, mentre rimangono 5 i ricoverati nelle terapie intensive. Sono covid free Asl3 e Asl4 oltre agli ospedali Evangelico e Gaslini. Un decesso registrato nelle ultime 24 ore. Per quanto riguarda la campagna vaccinale, ad oggi sono stati somministrati 1.519.004 vaccini in Liguria.