Quantcast

G8, Rete Sanremo Solidale: «”Censura turistica” del Comune è atto di vigliaccheria»

«La città ha il diritto di manifestare e vivere i propri diritti politici, civici e sociali anche in estate»

Più informazioni su

Sanremo. Rete Sanremo Solidale critica l’Amministrazione comunale per la censura alla memoria del G8: «Condanniamo senza se e senza ma la decisione di Palazzo Bellevue di impedire la proiezione sul G8 da parte dell’Anpi. Si sa, Sanremo d’estate si anima e pullula di turisti, ed è bello così, ed è bello sapere che l’economia martoriata di questa città può tirare un sospiro di sollievo. Quel che però non ci piace è la concezione del ‘turista’ che ha l’attuale amministrazione, per la quale è impossibile svolgere eventi che possono essere definiti come ‘politici’. Nulla di più assurdo: la città ha il diritto di manifestare e vivere i propri diritti politici, civici e sociali anche in estate; ma forse ancora più grave è considerare una proiezione, un ricordo, una discussione sul G8 del 2001 come un evento prettamente politico: è storia, è memoria».

«Inoltre è totalmente inaudito e non avviene da nessuna parte l’impedimento di manifestazioni o di eventi, o di semplice cinema all’aperto perché potrebbe disturbare i turisti. Di quale disturbo parliamo, poi? Quale turista si è lamentato per colpa di eventi culturali presenti in città? E perché mai dovrebbe farlo? La storia di Genova e del 2001 appartiene ormai alla cultura ligure e non possiamo rinunciarvi in nessun modo – continua Ancora più inadeguata, poi, è stata la modalità: dopo una prima approvazione arriva, all’ultimo, il divieto dell’evento. Seguono poi tentativi di spiegazione: i già citati turisti, o anche le polemiche derivate dopo la scritta ‘Nessuno è straniero’. Ancora una volta siamo d’innanzi ad un atto di vigliaccheria, per il quale se qualcuno dall’opposizione, spiccatamente di destra, si lamenta, allora è meglio cancellare tutto ed evitare le polemiche. Questi avvenimenti purtroppo sono dilaganti anche a livello nazionale, si veda per esempio lo Ius Soli o la cosiddetta sanatoria dei migranti irregolari».

«Un popolo che perde la propria memoria e la propria storia rischia di perdere i propri valori, le proprie radici, di commettere gli stessi errori all’infinito. La censura non ci piace, e noi di Rete Sanremo Solidale, assieme ad altre realtà della nostra piccola cittadina, siamo pronti a manifestare e a dimostrare tutta la nostra indignazione e la nostra rabbia di fronte a questa assurda decisione della nostra amministrazione».

Più informazioni su