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Estate 2021, molti eventi animano Rezzo fino a settembre

Emozioni in sicurezza nella verde valle della Giara

Rezzo. Diversi eventi estivi, organizzati dal Comune e dalla Pro Loco di Rezzo, animeranno, in sicurezza, il paese e le frazioni di Cenova e Lavina fino a settembre. Le attività proposte sono organizzate in collaborazione con il Parco Naturale delle Alpi Liguri nell’ambito del programma per promuovere il turismo sostenibile.

Il programma degli eventi è iniziato il 27 giugno con la visita guidata al Castello Clavesana. Il prossimo evento sarà il 24 luglio dalle 10 e dalle 15: verranno organizzate visite guidate al Museo della Pietra a Cenova e al Castello Clavesana a Rezzo.

Anticamente a Rezzo era presente a monte del borgo un castello del XIV secolo, andato poi distrutto a seguito dell’assedio piemontese del 1672. Ad oggi rimangono i pochi resti delle mura e due torri. Nel corso del XVII secolo i marchesi di Clavesana fecero erigere un nuovo castello, oggi trasformato in abitazione, in posizione strategica dominante l’abitato e l’intera valle. Del vecchio uso difensivo sono rimaste intatte le sale della cucina, il granaio, la cantina e il locale del corpo di guardia mentre nel sotterraneo del castello esiste ancora oggi la prigione con relativo passaggio segreto.

Domenica 25 luglio, invece, alle 21, la compagnia “Ramaiolo in Scena” presenterà “Donne informate sui fatti”, presso la piazza del Castello a Rezzo, mentre il 31 luglio alle 21 a Lavina, ubicata accanto al torrente Giara di Rezzo, andrà in scena il progetto “Voc-Ale” di A. Brunengo.

Il 1° agosto alle 10 verrà organizzata una passeggiata dei Ponti da Lavina a Rezzo con i “Dai che spiana”, mentre il 14 agosto a Cenova, ubicata in sinistra idrografica del torrente Giara di Rezzo, circa 200 metri più in alto del fondovalle, la compagnia “Cattivi di Cuore” presenterà “Madame Chrysanthème” presso la piazza della chiesa. Il 15 agosto alle 21, invece, sempre a Cenova, vi sarà il concerto “Vallinmusica” presso la chiesa parrocchiale dell’Assunta. A Lavina il 22 agosto alle 10 chi vorrà potrà fare trekking al sito storico archeologico della Lavinella con il Masci (adulti scout), mentre il 29 agosto dalle 15 verrà organizzata una visita guidata al Castello Clavesana a Rezzo.

Gli appuntamenti continueranno a settembre con il concerto dell’Associazione “Vallinmusica” che andrà in scena domenica 5 alle 21 presso la chiesa parrocchiale di San Martino a Rezzo. L’11 settembre dalle 10 e dalle 15 verranno organizzate visite guidate al Museo della Pietra a Cenova la frazione devastata dall’alluvione, e al Castello Clavesana e al Santuario della Madonna Bambina a Rezzo, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Domenica 12 settembre, alle 16, si terrà, invece, il concerto dell’Orchestra Giovanile “Note Libere” presso il Santuario della Madonna Bambina a Rezzo e infine il 19 settembre alle 10 è in programma un’escursione con i “Dai che spiana” sulle tracce dei Celti: dal Menhir all’Alpe passando per la Mezzalu.

La prenotazione è obbligatoria per tutti gli eventi. La verde valle della Giara, in cui si trova il borgo medievale di Rezzo, offre anche la possibilità di fare escursioni e noleggio di e-bike e fare degustazioni di specialità e prodotti locali presso le aziende agricole, gli agriturismi e i ristoranti.

Rezzo si trova nel cuore della Valle Arroscia, attraversata dalla Via Marenca, una direttrice con numerose diramazioni che, seguendo i crinali, raggiunge la costa. Questa porzione di territorio incastonata fra Piemonte e Liguria è molto varia dal punto di vista climatico: si passa dal clima alpino delle vette a quello spiccatamente mediterraneo della costa. Grazie all’effetto mitigante del mare, tuttavia, anche l’entroterra presenta un tipo di vegetazione mediterranea, e non è raro trovare, anche sulle vette più alte, lavanda e timo, e ad altitudini vicine ai 1000 metri lecci e altre tipiche forme vegetali della macchia. Per effetto della varietà climatica e ambientale, la fauna è altrettanto ricca: camosci, cinghiali, volpi, faine, donnole, tassi, ricci, ghiri e talpe, gufi reali, qualche esemplare di picchio nero, ormai poco diffuso, salamandre e, nelle vicinanze di corsi d’acqua, grotte e anfratti, geotritoni. Avvicinandosi alla costa, il paesaggio naturale muta e i boschi lasciano il posto alle coltivazioni di alberi da frutto, vigneti e in particolare oliveti. Nel tratto finale, in prossimità del mare, le coltivazioni dell’olivo sono alternate a vere e proprie macchie cromatiche di vegetazione mediterranea, nelle quali spiccano la ginestra, il lentisco, il mirto, l’oleastro e il pino d’Aleppo.

Il programma degli eventi.