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Escavatore distrutto dalle fiamme a Bordighera, quasi certa matrice dolosa foto

Il mezzo appartiene a un impresario della Città delle palme

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Bordighera. È quasi certamente doloso l’incendio che nel tardo pomeriggio di ieri ha distrutto un escavatore all’interno del cantiere di via Iride, nella prima collina di Bordighera, dove è in costruzione una villa con piscina.

Il mezzo appartiene a un impresario di Bordighera a cui, nel 2007, erano già bruciati un escavatore e parte di un furgone ai Piani di Borghetto. In quel caso, però, sembra che le fiamme si fossero propagate sui due mezzi da uno scooter parcheggiato vicino, e non di proprietà dell’imprenditore, a cui ignoti avevano appiccato fuoco.

Stando a quanto accertato nell’immediatezza dei fatti, l’escavatore era fermo da un giorno e mezzo: l’ultima volta che gli operai lo aveva utilizzato, infatti, è stata giovedì mattina. A convalidare l’ipotesi che le fiamme abbiano origine dolosa, inoltre, è il fatto che le fiamme siano probabilmente partite dalla cabina della ruspa e non dal motore. Stando a quanto si apprende, da un finestrino difettoso era possibile accedere al posto di guida del mezzo.

Gli inquirenti tuttavia non escludono altre cause, soprattutto perché non sono stati trovati elementi che possano confermare il dolo. Le fiamme erano talmente forti che hanno sciolto ogni materiale presente all’interno della cabina, e si sono poi propagate sul resto del mezzo.

spegnere il rogo sono stati i vigili del fuoco del distaccamento di Ventimiglia. Presenti anche gli agenti della polizia locale e i carabinieri. Accertamenti sono in corso per ricostruire l’accaduto.

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