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È partita la Milano-Sanremo tutta al femminile con CNA Imperia e lo Studio Aschei foto

Il progetto #AndareOltre continua dunque con il prossimo appuntamento del 15 settembre, con l’obiettivo di raccogliere risorse e diffonderle per promuovere la cultura imprenditoriale “in rosa”

Sanremo. Grande entusiasmo per l’evento online dal titolo “La Milano-Sanremo è donna – Un’impresa da “maglia rosa”, in cui giovani donne dalla Liguria alla Lombardia hanno incontrato online imprenditrici per ragionare insieme su aspirazioni, idee e strategie. Un momento di incontro nato dall’idea di Luca Aschei e Luciano Vazzano, Segretario territoriale di CNA Imperia, per orientare le donne disoccupate o in difficoltà ad affrontare il tema del lavoro. Con gli interventi di Isa Maggi, Presidente Nazionale di Stati Generali delle donne e coordinatore Lombardia di Meritocrazia Italia, e Cristiana Alderighi, Coordinatrice Nazionale CNA Impresa Donna; presenti anche Maria Fermanelli, Presidente Nazionale CNA Impresa Donna e la Consigliera di Parità Regione Liguria, Laura Amoretti con un suo intervento pieno di grande speranza e passione a favore dell’imprenditoria femminile e giovanile, che ha parlato delle nuove misure di sostegno e intervento previste fino al 2026.

È stato il primo di una serie di appuntamenti, che si estenderà nella prossima puntata anche al Piemonte e che punta a diventare un vero e proprio “Giro d’Italia”. Collegata anche l’Emila Romagna con la testimonianza di un progetto innovativo tutto al femminile: la Gardoni Art, in cui le sorelle Gardoni hanno riscoperto l’arte del nonno Vincenzo, facendola rivivere attraverso oggetti di moda, design ed arte applicata. Tante le donne presenti, imprenditrici e non, in cerca di una nuova prospettiva: obiettivo dell’evento creare opportunità di inserimento per le donne che ancora nel 2021 sentono la disparità di genere nell’approccio al mondo del lavoro. Ed il percorso da fare per garantire le pari opportunità è ancora lungo, anche nella differenza di reddito: nel settore privato, le donne guadagnano il 18% in meno degli uomini.

«Il 2020 è stato un anno particolarmente duro per le donne lavoratrici, sia autonome sia dipendenti – evidenzia Luciano Vazzano, Segretario CNA ImperiaLa crisi, infatti, ha picchiato in particolare sulle attività dove sono presenti in maggior misura le donne. Degli oltre 440mila posti di lavoro persi l’anno scorso in Italia, rileva l’Istat, il 70% circa era occupato da donne». Continua Vazzano, «Per quanto riguarda il mondo delle imprese, secondo uno studio condotto dal Centro studi CNA in collaborazione con CNA Impresa Donna, il 47% delle ditte femminili ha timore che se l’emergenza pandemica non dovesse risolversi in tempi brevi, dovrà ridimensionare fortemente la propria attività o addirittura chiudere. L’asimmetria dell’impatto della crisi sul mercato del lavoro italiano discende dal fatto che i settori maggiormente bersagliati sono quelli che rientrano in filiere (moda, turismo, attività culturali, servizi alla persona) dove maggiore è la presenza femminile in termini di occupazione. E dove è anche maggiore la presenza femminile nell’imprenditoria e nel lavoro autonomo».

«Le imprese in rosa, tuttavia, non si sono fatte travolgere: quasi il 40% di questa platea l’anno scorso si è impegnato in maniera proattiva, ad esempio riorganizzando la propria attività o partecipando a percorsi formativi e di aggiornamento. Per questo è fondamentale creare coesione e rafforzare la sinergia tra le imprenditrici, le aspiranti tali ed i vari raggruppamenti e portatori di interesse che le rappresentano per assisterle nella creazione di nuovi percorsi di valore e supportarle a orientarsi nella selva delle misure di welfare, di sostegni al reddito, di ristori aziendali, di aiuti per la conciliazione lavoro-famiglia e, oggi più che mai, di scadenze e misure sanitarie». E lo incalza Luca Aschei, «L’obiettivo di questa iniziativa, che è partita il 15 luglio, ma che rappresenta un progetto molto più ampio, è proprio quello di favorire la messa in rete di imprenditrici ed aspiranti tali attraverso la condivisione delle proprie storie di vita e professionali, anche tra Regioni e territori diversi. Non solo: il ruolo di progetti come il nostro si fonda proprio sull’obiettivo di mettere in evidenza la presenza ed il ruolo che giocano le imprenditrici nell’economia globale e locale. #AndareOltre intende infatti diffondere le esperienze più rilevanti delle diverse realtà territoriali, trasferire e diffondere modelli di successo imprenditoriale da una realtà all’altra, promuovendo così la crescita di una nuova cultura d’impresa al femminile, incentivando anche politiche formative basate su strategie di valorizzazione delle risorse delle donne».

Il progetto #AndareOltre continua dunque con il prossimo appuntamento del 15 settembre, con l’obiettivo di raccogliere risorse e diffonderle per promuovere la cultura imprenditoriale “in rosa”.