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Dipendente supermercato discriminata per il colore dei capelli, il Bennet: «Risorsa non idonea»

Per il gruppo comasco periodo di prova non superato a causa della consegna al cliente di prodotti non adatto alla vendita

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Imperia. «Il rapporto con la persona è stato risolto per non idoneità alla mansione per cui è stata assunta, addetta al drive. Il direttore del punto vendita ha spiegato le motivazioni per cui la risorsa non ha superato il periodo di prova, tra cui, molto grave, la consegna al cliente di prodotti non idonei alla vendita».

E’ la nota con la quale la direzione del personale del Bennet spiega il motivo della mancata conferma nel posto di lavoro presso il punto vendita di Pontedassio, esaurito il periodo di prova, della giovane di Ranzo Greta Viola.

Greta ha denunciato di essere stata discriminata per via della tinta dei suoi capelli, rosso ciliegia, che aveva assunto dopo il colloquio. Lei stessa ha riconosciuto di aver messo in una spesa on line una busta di prosciutto, comunque non scaduto e mai consegnato al cliente che poi si è annerito, indicandolo come pretesto. Ma, sempre secondo la giovane di Ranzo, in realtà, il colore dei suoi capelli, che poi aveva provveduto a scurire, era stato il vero motivo per l’azienda del mancato superamento del periodo di prova.

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