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Consiglio regionale, dibattito sui provvedimenti economici

Si è svolto nella mattinata odierna

Genova. Nella mattinata di oggi si è svolta una seduta del Consiglio regionale. Si è tenuto un dibattito sui provvedimenti economici (Rendiconto, Assestamento, DEFR e Misure per la ripresa e resilienza ligure.

Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente), presidente della I Commissione Affari Generali, Istituzionali e Bilancio, ha illustrato il Disegno di legge 72 “Rendiconto generale dell’amministrazione della Regione Liguria per l’esercizio 2020”: «Il Rendiconto rappresenta la verifica di quanto è stato possibile realizzare attraverso il confronto fra le previsioni del bilancio ed i risultati definitivi conseguiti. L’esercizio 2020 – ha detto – è stato profondamente segnato dagli effetti dello stato di emergenza sanitaria legata al diffondersi dell’epidemia da Covid-19, che ha provocato pesanti impatti sull’economia mondiale, europea ed italiana, con gravi ripercussioni in ambito sociale ed economico. Abbiamo avuto un rallentamento del sistema economico del paese, per le misure che sono state adottate con lo scopo di contenere gli effetti della pandemia e per la sospensione di attività non ritenute strettamente necessarie».

Entrando nel dettaglio il presidente ha spiegato: «Il Rendiconto generale è composto dal conto del bilancio, dal conto economico e dal conto del patrimonio. Il conto del bilancio descrive i risultati finali della gestione e coincide con il conto consuntivo, dove si evidenzia dove si evidenzia un saldo cassa al 31 dicembre 2020 di 294 milioni e 660 mila euro e un avanzo di competenza dato dalla differenza tra entrate accertate e spese impegnate, sempre al netto dei residui, di 103 milioni e 170 mila euro e quindi, sommando il fondo cassa e i residui passivi, abbiamo – ha sottolineato – un risultato di amministrazione che prevede un avanzo di 303 milioni e 566 mila registrando, in questo modo, un aumento di circa 100 milioni rispetto al saldo finanziario del 2019».

Il presidente della I Commissione ha poi analizzato nel dettaglio la situazione delle entrate e della spesa delineata nel Rendiconto. Fra le spese relative al trasporto pubblico, Lauro ha sottolineato la necessità, vista anche la recente crisi della rete autostradale ligure, di implementare il trasporto pubblico via mare e ha illustratogli impegni assunti dalla Regione a sostegno delle imprese e del commercio colpiti dalla crisi pandemica. Al termine della sua lunga e dettagliata relazione sugli impegni assunti dalla Regione per fronteggiare la crisi, Lauro ha concluso: «La Regione è riuscita a rispettare i pressanti vincoli realizzando non soltanto il pareggio di bilancio, ma anche l’avanzo richiesto, che per l’anno 2020 ha impedito di utilizzare risorse per 26 milioni di euro. Sono stati realizzati investimenti diretti e indiretti che verranno completati entro i prossimi 5 anni per un importo pari al fondo non trasferito dallo Stato, che per il 2020 per la Liguria ammonta a 28.2 milioni di euro, cui si aggiungono 21 milioni di investimenti autofinanziati. Il totale dell’impegnato per investimenti, quindi, risulta essere di 305 milioni al quale aggiungiamo 123 milioni del Fondo Pluriennale vincolato in conto capitale, che rappresenta lo sforzo della Regione in investimenti per gli anni futuri».

Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha presentato una relazione complessiva sui provvedimenti economici. «In seguito delle dichiarazioni del Presidente della Regione Toti sull’apparente azzeramento del disavanzo sanitario della Regione, ritengo opportuno focalizzare la relazione sulla sanità. In realtà il pareggio è soltanto congiunturale, e quindi transitorio, ed è stato raggiunto esclusivamente per il verificarsi di due cause: l’incremento delle entrate, dovuto all’aumento straordinario del fondo sanitario corrente e ai maggiori finanziamenti una tantum per fare fronte all’epidemia di COVID 19, e la riduzione dei costi imputabile alla contrazione delle prestazioni erogate per le patologie diverse da quelle legate all’epidemia». Secondo Ioculano, quindi, anche nel 2021 l’Amministrazione regionale otterrà il pareggio di bilancio, ma sempre grazie allo stesso picco di entrate del 20-21 e al calo dei costi. «Il problema dell’equilibrio del sistema – ha detto – resta e resterà: è solo ribaltato sui futuri esercizi». Ioculano ha chiesto, dunque, a Toti di rimettere in equilibrio, e quindi in sicurezza, il sistema a partire dai prossimi anni quando, venendo meno gli effetti del COVID sugli spostamenti della popolazione, la mobilità riprenderà a correre».

Rispetto al trasporto pubblico, Ioculano ha sottolineato che il settore ha giovato maggiormente dei trasferimenti straordinari assegnati dal Governo alla Regione a seguito del Covid e ha annunciato alcuni emendamenti a favore del mondo dell’associazionismo, e dei circoli dal terzo settore e ha chiesto una suddivisione diversa dei fondi destinati a cultura e spettacolo, con un maggiore sostegno ai teatri e alle attività dal vivo, e meno fondi alle iniziative di comunicazione e promozione. «Il tema su cui vorremmo un cambio di passo è quello della scuola – ha aggiunto – dove ad oggi non c’è un piano regionale per la ripartenza. Abbiamo, inoltre, previsto una serie di proposte: un fondo per le iniziative regionali ulteriori su spazi, mobilità, servizi, e un’attenzione particolare alla gestione sanitaria della ripartenza, con uno stanziamento per tamponi rapidi per la ripresa delle lezioni in presenza, che è la nostra prima priorità». Ioculano, infine, ha annunciato voto negativo ai provvedimenti economici.

Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha presentato la relazione di minoranza del gruppo: «Questo è il bilancio della maggioranza, dei partiti e della politica e non custodisce la Liguria di ieri, non ha cura della Liguria di oggi e non difende quella di domani. E’ un insieme – ha esordito – di misure che non sono legate ad un’idea della nostra terra, ma è un tentativo di mettere insieme solo una rete di interessi e di consenso». «In quest’aula – ha aggiunto – non si parla di risorse che possono cambiare il destino delle persone, ma la giunta scrive emendamenti che sono solo mance politiche, l’unica cosa che conta è il voto e si discute, fra l’altro, solo di poltrone e non di nomine di qualità».

Sansa ha annunciato, fra gli altri, un ordine del giorno per abbassare del 50% l’Irap per le imprese che hanno risentito dell’emergenza Covid, attingendo ai fondi destinati alle attività di comunicazione di promozione. «E’ un bilancio mediocre – ha ripreso – dove si parla solo di somme impegnate, ma non effettivamente erogate». Il consigliere ha criticato, in particolare, le misure sulla sanità: «I dati dichiarano il fallimento della campagna regionale sul Covid, la settimana scorsa la Liguria era penultima per dosi somministrate rispetto a quelle ricevute ed è al 14esimo posto per dosi somministrate rispetto alla popolazione. Con il Covid, inoltre, la giunta, ha smantellato in modo definitivo il sistema sanitario ligure pubblico». Sansa ha poi citato la fuga di pazienti in altre regioni: «I difetti della sanità ligure esistono e si vedono anche nell’assestamento, temo, inoltre, che il pareggio sia raggiunto solo abbassando la qualità dei servizi, mentre anche prevenzione è stata messa da parte». Sansa ha poi ricordato le obiezioni della Corte dei conti sul progetto regionale del nuovo ospedale Galliera di Genova e dell’ospedale del Felettino e ha illustrato alcuni ordini del giorno collegati ai provvedimenti economici oggi in discussione.