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Consiglio comunale, Lorenzi (Civicamente Bordighera): «Mezze verità del sindaco Ingenito»

«Non si può costruire per il futuro senza accuratezza e onestà intellettuale. Contesto ai nostri amministratori di usare troppo poco questi ottimi meccanismi di relazione con la realtà con conseguenze fin troppo ovvie»

Bordighera. «Ho letto attentamente la risposta del sindaco Ingenito alle mie considerazioni sul Consiglio comunale di Martedì. Il sindaco persevera nella sua tipica narrazione della “realtà secondo Ingenito”, ma la città merita accuratezza su queste cose importanti, e perciò rispondo. Parliamo del ricorso al Tar. Innanzitutto non ero stata sola ad intraprenderlo, ma insieme al consigliere Pallanca. E l’avevamo intrapresa proprio in risposta al tentativo del sindaco di far approvare dal Consiglio comunale la grossa variazione di Bilancio che comprendeva l’annullamento del previo progetto per Piazza della Stazione senza il dovuto passaggio in Commissione (che non erano ancora state costituite). E, importantissimo, non abbiamo mai perso il ricorso al Tar, perché avevamo ritardato il deposito del ricorso proprio per dare ancora un’opportunità all’Amministrazione di correggere le procedure illegittime. Gli avvocati che il sindaco aveva consultato a Genova avevano trovato merito nel nostro ricorso, e il sindaco accettò quindi di convocare Commissioni e Consiglio Comunale per correggere il problema da lui generato». Con queste parole il consigliere Mara Lorenzi risponde al sindaco Vittorio Ingenito.

«E quando si parli del Consiglio comunale di Martedì, il sindaco indirizza l’attenzione solo alla registrazione a 2h e 42 minuti. Ma è molto utile ascoltare la registrazione da 2h e 36 minuti in poi per apprezzare la mia esposizione molto pacata dell’interpellanza, seguita a 2h e 39 minuti dalla risposta seccata dell’assessore Laganà: “Lei sta dicendo cose che non sono vere”. Sempre pacatamente ho dovuto chiarire i molti aspetti su cui l’assessore insisteva senza aver considerato le parole specificamente usate nell’interpellanza. Tutto verificabile dalla registrazione, inclusi i toni delle interlocuzioni. Devo ammettere che il fatto che ci fosse un agronomo coinvolto nella progettazione di Piazza della Stazione mi ha stupita, perché sono abituata a valutare gli interventi attraverso i risultati. In questo caso il risultato è lo stato di abbandono in cui gli alberi di Ginkgo Biloba sono stati lasciati per due mesi con conseguenze rovinose. Questa realtà non mi ha permesso di fare complimenti a nessuno» – sottolinea.

«Né abbiamo ostacolato il rifacimento dei Giardini Lowe, ma abbiamo ricordato con una lettera privata al sindaco che un campo da basket non sembrava rispettare il vincolo apposto dal signor Lowe alla sua donazione del giardino al Comune, che è quello di garantire il tranquillo riposo delle persone di età avanzata; né sembrava rispettare gli estremi delle uniche costruzioni autorizzate (chioschi per musica, giornali, caffè). Teoricamente uomo avvisato è mezzo salvato. Ho dietro di me molti anni in una professione che mi ha insegnato che non si può costruire per il futuro senza accuratezza e onestà intellettuale. Contesto ai nostri amministratori di usare troppo poco questi ottimi meccanismi di relazione con la realtà con conseguenze fin troppo ovvie» – dice Mara Lorenzi per Civicamente Bordighera.