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Concessione di Villa Angerer ai privati, Italia Nostra al sindaco Biancheri: «Limita il suo potenziale»

«Auspichiamo che non venga dato seguito all’iter attuale e venga invece seriamente considerata una procedura di pubblicizzazione a largo raggio affidata a comprovata esperienza nel campo dell’utilizzo e valorizzazione dei beni di pregio storico e architettonico»

Sanremo. Giancarlo PignattaeRoberto Cuneo di Italia Nostra scrivono al sindaco Alberto Biancheri in merito alla proceduta per la concessione di Villa Angerer ai privati:

«Egregio Signor Sindaco, Scriviamo a nome di Italia Nostra, di cui è in fase di costituzione una sezione del Ponente Ligure. Italia Nostra è attenta alla gestione del patrimonio storico, artistico, architettonico del nostro Paese, al quale le Istituzioni e le Pubbliche Amministrazioni devono rispetto e competenze per l’utilizzo ottimale in una prospettiva di valorizzazione e fruibilità.

A livello regionale e come costituenda sezione del Ponente Ligure, abbiamo seguito la procedura di concessione a privati di Villa Angerer a Sanremo per la trasformazione in albergo. Riteniamo doveroso esprimere forti riserve per la procedura utilizzata perché limita gravemente il potenziale della villa, sia quale patrimonio storico che quale strumento di sviluppo della città di Sanremo.

Villa Angerer nel Ponente è tra i principali esempi di architettura tra fine ‘800 e inizio ‘900, rivolta all’Art Nouveau, resa celebre dal proprietario austriaco, avvocato, viaggiatore, bibliofilo, botanico Leopold Angerer. Preziosa quanto il centenario Parco circostante, ricco di rare piante esotiche importate dall’illustre botanico Mario Calvino, padre dello scrittore Italo, che qui abitò con la famiglia. E’ diventata proprietà comunale negli anni ‘90 per diventare il Museo del Liberty su progetto dell’Arch. Paolo Portoghesi ed è stata oggetto di importanti restauri non terminati. Al valore artistico e storico si aggiunge l’ubicazione: situata nel centro cittadino, in un contesto urbanistico prestigioso, accanto al Casinò, alla Chiesa Russa, al Corso Imperatrice, al circuito delle ville storiche.

Abbiamo preso atto della volontà dell’Amministrazione Comunale di concedere la Villa a privati per la trasformazione in albergo. Desideriamo con la presente segnalare che la decisione avrebbe meritato un’indagine di mercato internazionale, con ampia pubblicità sui media e/o attraverso agenzie specializzate, per cercare soluzioni di alto profilo ed avere la garanzia della più ampia progettualità rispetto a molteplici soluzioni possibili. Soluzioni che rispettino il valore del bene e catturino la sua migliore utilizzazione dal punto di vista culturale e turistico.

La semplice affissione di un avviso di manifestazione di interesse all’Albo pretorio del Comune per circa 20 giorni (come è avvenuto) non è strumento adeguato alla particolarità e all’importanza del bene, nonché alle molteplici attenzioni che avrebbe potuto richiamare. Da notizie di stampa e da dichiarazioni di Pubblici Amministratori emerge che ha risposto un solo soggetto – imprenditore locale – sulla cui proposta di trasformazione ad albergo l’Amministrazione ha definito le proprie strategie, in termini economici e di destinazione.

Auspichiamo che non venga dato seguito all’iter attuale, e venga invece seriamente considerata una procedura di pubblicizzazione a largo raggio affidata a comprovata esperienza nel campo dell’utilizzo e valorizzazione dei beni di pregio storico e architettonico. Scelta che servirebbe bene l’interesse del bene architettonico e del suo ruolo futuro per la comunità tutta».