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Comune nega proiezione di Anpi e Sardine Ponentine sul G8, è di nuovo polemica

Von Hackwitz di Sanremo Attiva: «Provo vergogna per la decisione assunta dal Sindaco e dalla Giunta e credo che anche loro dovrebbero provarla»

Sanremo. Anpi e Sardine Ponentine chiedono autorizzazione per proiettare immagini di ricordo dei fatti del G8, nel giorno dell’anniversario degli scontri avvenuti a Genova (ieri), ma dal Comune gli Uffici rispondono picche. E’ nuovamente polemica nella Città dei Fiori per l’iniziativa, “bocciata”, promossa dalle due realtà che avevano contribuito alla realizzazione della scritta sul corso Salvo d’Acquisto “Nessuno è straniero”, che tanto aveva fatto discutere maggioranza e opposizione.

Ad intervenire sul caso è l’ex consigliere comunale Robert Von Hackwitz di Sanremo Attiva (l’anima ambientalista dell’amministrazione civica). «Sono rimasto attonito nell’apprendere che il Comune di Sanremo ha vietato la proiezione di immagini relative al G8 di Genova del 2001 sulla facciata di un palazzo in piazza Cassini.

Mentre a Genova si organizzano convegni, mostre e manifestazioni nel ventennale del G8 2001, a Sanremo è vietato parlarne. Non ho memoria di una così grave limitazione della libertà di espressione avvenuta nella nostra città e sono quasi senza parole nel constatare che il Sindaco di Sanremo e la Giunta Comunale si sono resi protagonisti di un fatto così grave.

Un Sindaco ed una giunta – continua l’attivista ed ex consigliere comunale – che fino ad oggi ho sempre stimato e rispettato, ma che oggi mi hanno profondamente deluso. La politica cittadina non è fatta solo di strade da asfaltare, rifiuti da raccogliere, manifestazioni estive o invernali, etc. ma è fatta anche di azioni politiche su principi di ampio respiro.

Tanto ho apprezzato la scelta di qualche settimana fa di aderire alla realizzazione della scritta “Nessuno è straniero” da parte del Comune, quanto oggi stigmatizzo la scelta di violare l’art. 21 della nostra Costituzione vietando l’iniziativa organizzata da Anpi e Sardine Ponentine. Provo vergogna per la decisione assunta dal Sindaco e dalla Giunta e credo che anche loro dovrebbero provarla. Una vergogna che potrebbe essere in parte mitigata da un ripensamento. Per questo motivo lancio un appello: caro Sindaco tornate sulle vostre decisioni e consentite lo svolgimento dell’iniziativa».