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Centro di Bordighera chiuso al traffico dopo la partita e la folla si sfoga senza danni né feriti foto

Da via Vittorio Veneto a piazza Garibaldi: varchi presidiati dai carabinieri. Presente anche la polizia locale che ha presidiato la zona "calda"

Bordighera. Non era previsto. Non come per piazza Dante, a Imperia, che come preannunciato sarebbe stata chiusa in caso di vittoria dell’Italia. Ma anche a Bordighera è stata creata un’isola pedonale per consentire alle migliaia di persone giunte nel cuore della Città delle Palme di festeggiare in tutta sicurezza la fine di una partita che ha visto il trionfo degli azzurri sull’Inghilterra, sconfitta ai rigori.

A creare una sorta di bypass, che consentisse ai tifosi di sfogare tutta l’euforia generata dalla vittoria degli Europei, sono stati i carabinieri che hanno chiuso gli accessi a via Vittorio Emanuele II all’altezza di via Vittorio Veneto e in piazza Garibaldi, da via Marconi.

Una decisione, quella presa dal capitano Ignazio Lorito, comandante della compagnia carabinieri di Bordighera, che ha proibito il passaggio di auto e scooter in centro, evitando così che qualcuno, nella foga dei festeggiamenti, salisse sulle vetture in transito o peggio ancora venisse travolto dalle auto in corsa.

A differenza di quanto accaduto alle semifinali tra Italia e Spagna, a Bordighera non si sono registrati atti vandalici. A vigilare sulla folla di giovani, giunti non solo da Bordighera ma anche dalle località vicine e dalle vallate per vedere la partita con gli amici, insieme ai carabinieri erano presenti diverse pattuglie della polizia locale. Agli agenti è spettato il compito, in particolare, di controllare la “zona calda” della movida, quella cioè nei pressi della chiesa di Terrasanta dove, la volta scorsa, si erano registrati i danni maggiori. I vigili hanno tolto i bidoni della spazzatura, per evitare che venissero distrutti, e preso tutte le precauzioni necessarie per eliminare possibili pericoli.

Tantissimi i bambini presenti alla festa, alcuni molto piccoli insieme ai loro genitori. Nella folle notte che ha laureato l’Italia campione d’Europa non si sono verificati incidenti, ma solo gioia, letteralmente esplosa, dopo un anno e mezzo di restrizioni e difficoltà, di socialità mancata per adolescenti e ragazzi che si sono ritrovati, insieme, per festeggiare. Petardi, fumogeni, anche fuochi d’artificio sono stati esplosi in pieno centro. Poche le chiamate al 112: i cittadini hanno compreso e tollerato quella festa durata fino a quasi le 3 del mattino.