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Caso Scajola, la Ponte: «Attaccatemi pure, ma ormai il re è nudo»

La capogruppo del Movimento 5 Stelle rompe il silenzio dopo giorni di polemiche

Imperia. La capogruppo del Movimento 5 Stelle  Maria Nella Ponte, rompe il silenzio dopo il caso della cacciata dal consiglio comunale da parte del sindaco Claudio Scajola di due rappresentanti dell’Arma.

La Ponte aveva chiamato i carabinieri per far rispettare l’obbligo di indossare le mascherine. Dopo averlo chiesto, invano, al presidente del consiglio comunale Pino Camiolo, Maria Nella Ponte aveva abbandonato l’aula.

Dopo le polemiche che ne sono scaturite per i toni usati dall’ex ministro all’indirizzo dei due militari, la linea politica dell’amministrazione è stata quella di addossare sulla Ponte la responsabilità, dicendole quello che avrebbe dovuto fare e non fare (ogni consigliere fa opposizione con gli strumenti che il suo intelletto gli mette disposizione salvo assumersene eventuali responsabilità politiche e non solo ma se la maggioranza decide anche le modalità con le quali le minoranze devono criticare il proprio operato finisce quel giochino che si chiama democrazia ndr) e che i carabinieri avrebbero dovuto rivolgersi al messo comunale prima di fare “irruzione” armati nell’emiciclo.

Scrive Maria Nella Ponte rivolgendosi al presidente del parlamentino: «Signor Camiolo in molti sapevate che avevo chiesto l’intervento dei carabinieri per il mancato utilizzo delle mascherine. Anche il portavoce del sindaco Claudio Scajola. Vuole davvero farci credere che lei non ne fosse a conoscenza? Che il sindaco ne fosse all’oscuro? Lei non li aveva visti i carabinieri sull’uscio della sala consiglio? Lei non li aveva visti fare un passo avanti e guardarla? Lei non li aveva visti attraversare la sala? Si che li ha visti, e ha compiuto la sua scelta politica proseguendo la seduta del consiglio, ignorandoli, ha dato la parola ad un consigliere.

Lei, signor  Camiolo avrebbe benissimo potuto e dovuto gestire, sospendere la seduta di sua iniziativa. Lo sa che ne ha la prerogativa? Avrebbe potuto e dovuto interloquire con i carabinieri invece  di consentire al sindaco  fare la “mariomerolata” cui abbiamo dovuto assistere con la quale ha umiliato la città tutta, oltre che lei signor Camiolo, ridotto ad ammutolita e vuota marionetta. Continuate pure, lei e la maggioranza allargata, ad ossequiosamente stare agli ordini del del signor Claudio Scajola, continuate pure ad attaccarvi a cavilli inesistenti, a tirare fuori dal cilindro pareri di consulenti di parte pagati con i soldi dei cittadini imperiesi che appoggiano la vostra teoria assurda e pericolosa per la salute pubblica, continuate pure ad attaccarmi in massa anche sul personale, fate pure. Che le piaccia, oppure no, il re è nudo. Ho avuto modo di esprimere di persona ai carabinieri la mia ferma condanna e la ribadisco ulteriormente e pubblicamente per il comportamento inaudito che il signor Claudio Scajola ha avuto dentro e fuori la sala del consiglio nei confronti dei carabinieri che ringrazio ancora una volta per aver sempre risposto alle richieste di intervento dei cittadini senza frapporre “conflitti di interesse” fantasma tra ciò che si è chiamati a fare e ciò che altri preferiscono non fare».