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Barriere architettoniche, Russo (FdI): «Vogliamo sapere quanti comuni liguri hanno adottato i Peba»

«Ho chiesto se la Regione abbia nominato un Commissario ad hoc nel caso in cui le stesse amministrazioni non siano in regola»

Genova. «Ho chiesto all’assessore competente quali e quante amministrazioni comunali e provinciali liguri, in virtù della legge 41 del 1986, abbiano adottato i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (Peba) e se la Regione abbia nominato un Commissario ad hoc nel caso in cui le stesse amministrazioni non siano in regola». La consigliera regionale Veronica Russo di Fratelli d’Italia interviene con determinazione in merito alla questione delle barriere architettoniche in Liguria sollevata ieri in Consiglio regionale.

«I Peba sono uno strumento di gestione urbanistica per pianificare gli interventi e rendere accessibili gli edifici e spazi pubblici ai portatori di handicap che le varie amministrazioni locali avrebbero dovuto adottare fin dal 1987. Ho ricordato la legge regionale 15 del 1989 – continua Veronica Russo – che impone ai Comuni di predisporre piani biennali di intervento finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche per le strutture di propria competenza. Purtroppo in diverse città liguri non è garantita ai disabili la possibilità di muoversi».

«Ricordo anche che la Costituzione Italiana all’art. 16 garantisce il diritto alla mobilità di ogni cittadino e che la concreta fruizione di questo diritto per le persone affette da disabilità è sancita dal principio di eguaglianza all’art. 3. Inoltre al comma 2 dello stesso articolo si parla esplicitamente di principio di uguaglianza sostanziale demandando al legislatore il compito di rimuovere tutti gli ostacoli di ordine economico e sociale che possono ostacolare l’attuazione concreta del principio di eguaglianza», conclude Veronica Russo.