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Autobus, in provincia di Imperia il parco mezzi più datato ed inquinante d’Italia

Lo dice l'osservatorio istituito dalla marca di pneumatici Continental 

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Imperia. Tra chiusure, blocchi alla circolazione e restrizioni dovute all’emergenza sanitaria ed economica in atto, il 2020 è stato un anno difficile anche per il mondo del trasporto merci e persone su strada. Continental  ha realizzato un osservatorio sui macro trend del trasporto pesante con l’obiettivo di fornire una panoramica del settore sia a livello nazionale, sia a livello locale. Per capire quanto ha inciso la pandemia sullo sviluppo del comparto dei mezzi pesanti in Liguria, l’osservatorio ha analizzato i dati relativi alle nuove immatricolazioni, ai tipi di alimentazione, all’anzianità e alle categorie Euro* del parco circolante in Regione e nelle singole province.

Imperia unica provincia che non subisce variazioni di immatricolazioni autocarri
Nel 2020 in Italia le immatricolazioni di mezzi pesanti per il trasporto merci con oltre 16t sono state 19.616, il 14,2% in meno rispetto al 2019. Sopra la media nazionale il calo della Liguria, al -25,1%. Imperia è l’unica provincia che non registra variazioni rispetto al 2019, confermando le 25 nuove targhe. Per il trasporto persone, le immatricolazioni di autobus di oltre 3,5t in Italia sono passate da 4.935 del 2019 a 3.404 del 2020 (-31%). A livello regionale la Liguria segna -26,7% e Imperia -30%.

Alimentazione autobus, l’elettrico al 2% a Imperia
Lo scorso anno, il parco circolante di autocarri merci in Italia ha raggiunto le 4.221.718 unità. La quasi totalità di questi sono alimentati a gasolio (91,6%); i rimanenti sono a benzina (4,6%), a metano (2,2%), a benzina e gas liquido (1,2%), ibridi ed elettrici (0,1% ognuno). In Liguria il benzina e gas liquido supera il metano (1,85% vs 0,94%) mentre elettrico e ibrido si fermano a 0,17% e 0,11%. A Imperia si azzerano ibrido ed elettrico. Il parco autobus nel nostro Paese registra nel 2020 99.883 unità. Anche in questo contesto la maggioranza dei mezzi in circolazione sono a gasolio (93,7%), seguiti però dal metano (4,8%). Sotto l’1% rimangono l’elettrico, il benzina, benzina e gas liquido e l’ibrido.
In Liguria il gasolio detiene il 98,2% del parco circolante. Il metano segna lo 0,8%, seguito subito dall’elettrico allo 0,7% che supera il benzina (fermo allo 0,2%). Imperia è la provincia con il maggior tasso di bus elettrici, che arrivano al 2%, e il restante parco è a gasolio.

Imperia provincia con autobus più vecchi: oltre il 27% ha più di vent’anni
La fascia di anzianità maggiormente rappresentata all’interno del parco circolante italiano di mezzi pesanti per il trasporto merci è quella da 10 a 15 anni (18,9%), seguita dai 15-20 anni (17,9%) e 20-30 anni (15,7%). Stesso schema in Liguria con rispettive percentuali di 20,4%, 18,2% e 17,2%. La quota di autocarri di oltre 30 anni è al 12,5%, mentre i mezzi più recenti di massimo 5 anni salgono al 18,6%. Segue la media regionale Imperia con il 16,2% di autocarri giovani e il 13% di quelli più datati. Considerando il parco autobus nel nostro Paese, emerge che quelli più recenti (da 0 a 5 anni) sono il 19,4% del totale, mentre quelli più vecchi, di oltre 20 anni, il 25,7%. Nella fascia intermedia da 5 a 20 anni, si colloca la maggior parte del parco circolante (54,4%). In Liguria la quota di bus tra 0 e 5 anni supera quella dei mezzi ultraventennali (27% vs 18,8%). Imperia è la provincia con il parco più datato (27,3% di over 20). Imperia la più inquinante: il 30% è Euro 0, 1 e 2 Dall’analisi della categoria Euro dei mezzi pesanti per trasporto merci in circolazione a livello nazionale emerge un’importante presenza di veicoli molto recenti (Euro 5 ed Euro 6), che corrisponde al 31,8% del totale; ciò nonostante, quelli più vecchi (Euro 0, Euro 1 ed Euro 2) continuano a coprire una quota superiore (33,3%). Benché anche in Liguria gli Euro 5 e 6 siano abbastanza diffusi (30%), le classi più inquinanti sono comunque di più e arrivano al 32,4%. In linea con le altre province, Imperia segna il 34,4% di categorie datate e il 25,5% di quelle più recenti. In Italia la percentuale di autobus appartenenti alle categorie Euro 5 ed Euro 6 si attesta al 38,2%. Vi è però ancora in circolazione un’ampia quota di categorie più vecchie, ed Euro 1, Euro 2 ed

Euro 3 arrivano al 38,6% del totale.
In Liguria la quota di Euro dalla 0 alla 2 è invece inferiore rispetto alla fascia Euro 5 e 6 (20,9% vs 37%). Imperia si conferma la provincia più inquinante e sfiora il 30% delle classi emissive più datate.

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