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Aprire un’attività nella Pigna sarà più semplice, Comune mette mano al regolamento edilizio

Tutte le modifiche condivise con gli ordini professionali in vigore da venerdì. Donzella: «Puntiamo allo sviluppo armonico della città»

Sanremo. Facilitazioni, deroghe, incentivi per chi vuole scommettere sulla Pigna e avviare una propria attività tra i caruggi del centro storico. E’ questo uno dei tasselli fondamentali della più complessiva revisione al regolamento edilizio del Comune, operata nelle scorse settimane dall’amministrazione Biancheri, su proposta dell’asssessore ai Lavori Pubblici Massimo Donzella, che sarà portata in votazione domani in consiglio comunale per il via libera definitivo.

Tra le novità più rilevanti, guardando allo sviluppo dell’antico nucleo cittadino e al suo ripopolamento commerciale, ci sono diverse agevolazioni, a costo zero per l’ente locale, rivolte agli aspiranti ristoratori, baristi ma anche artigiani. Si parte dalla deroga alla superficie minima di 20 metri quadri necessaria per avviare un’attività di somministrazione di cibi e bevande, così come da piano del commercio attualmente in vigore. L’avviamento di una nuova attività, o l’ampliamento di una esistente, sarà possibile anche utilizzando più unità immobiliari non in collegamento diretto, purché siano esse adiacenti o frontistanti tra loro e a patto che l’unità principale sia completa di cucina/bar, servizi e sala di somministrazione.

Sarà quindi possibile unire sulla carta più locali anche in presenza di barriere architettoniche localizzate nelle aree pubbliche, come i comunissimi gradoni che attraversano in lungo e in largo la Pigna. Per incentivare il commercio, l’Amministrazione, in accordo con le categorie professionali che hanno condiviso l’iter amministrativo in corso, ha previsto per i privati la possibilità di prendere in uso temporaneo gli spazi dai proprietari, potendosi avvantaggiare delle deroghe fin qui descritte, con contratti 6+6. Questo tipo di agevolazioni, è bene chiarirlo, sono limitate al perimetro della Pigna: non sono quindi applicabili a via Palazzo e alle altre via carrabili nei dintorni del centro storico. In ultimo, deroga anche nel campo delle altezze minime degli alloggi abitabili. Per gli immobili ante 1975 , non sarà più requisito imprescindibile alla concessione in locazione degli appartamenti l’altezza al soffitto inferiore ai 2,70 metri.

Passando alle novità applicabili all’interio territorio comunale, le modifiche al regolamento edilizio, passate all’attenzione della commissione consigliare competente nella giornata di ieri, imporranno ai progettisti l’obbligo di inserire le predisposizioni all’installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche nei casi di nuove costruzioni o di interventi di straordinaria amministrazione, così come espressamente previsto dal decreto legislativo 48 del 2020 (articolo 16) che ha spinto le amministrazioni civiche di tutta Italia ad intervenire sui regolamenti comunali.

Altra modifica intervenuta, l’introduzione di un range di distanziamento massimo per i parcheggi pertinenziali ai supermercati e alle civili abitazioni. Range che va da un massimo di 100 metri di distanza per i supermercati (misura voluta per limitare il rilascio di nuove licenze a questo tipo di attività nel centro cittadino), ai 1000 metri per case e palazzi.

Capitolo facciate. Allo scopo di preservare gli elementi architettonici di pregio dei negozi storici della Città dei Fiori, con il nuovo regolamento edilizio persino le grandi catene di moda dovranno calmierare le proprie esigenze di brand, preservando sempre le facciate delle unità occupate. Per intervenire all’esterno e all’interno, si potranno utilizzare unicamente rivestimenti leggeri, facilmente rimovibili. Tra gli interventi minori, ugualmente utili ai diretti interessati, è stata eliminata la fidejussione per il movimento terra inferiore a 5 metri cubi.

Massimo Donzella

«Queste modifiche ricalcano l’ambizione dell’amministraizone comunale di voler facilitare gli interventi sul patrimonio edilizio, sempre nel rispetto della qualità, ma cercando, allo stesso tempo, di creare uno sviluppo armonico basato sul confronto e la condivisione con gli ordini professionali e il contributo della minoranza consigliare. Nell’esclusivo interesse della città», commenta l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Donzella.