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A Sanremo c’è una neo trisnonna, ex staffetta partigiana e vedova di un sopravvissuto all’affondamento di regia nave Roma

Si chiama Irene Rosso, è del 1926 e le sue vicende, già particolari per l'avvenimento recentissimo, sono emblematiche di una generazione che ha vissuto l'adolescenza durante il terribile secondo conflitto mondiale

Sanremo. Nella Città dei Fiori, da domenica scorsa c’è una trisnonna. Si chiama Irene Rosso, è del 1926 e la sua storia, già particolare per per l’avvenimento recentissimo, è emblematica di una generazione che ha vissuto l’adolescenza durante il terribile secondo conflitto mondiale. Irene nel 1943, a soli 17 anni era già, figlia di antifascisti, una staffetta partigiana.

La guerra finisce e la donna conosce il grande amore della sua vita, si chiama Gisberto Italo Pizzo, uno dei pochi sopravvissuti dell’affondamento della regia nave Roma, la corazzata affondata dalle bombe planati della Luftwaffe nazista, mentre nel 9 settembre 1943 dopo l’armistizio navigava per raggiungere gli alleati all’isola sarda della Maddalena. La tragedia della Roma, insieme all’antifascismo, rimarrà uno dei tratti segnati della famiglia di Irene. Suo nipote Andrea Amici, figlio della primogenita Marta (classe ’48) e di Alberto, sommozzatore dei vigili del fuoco nato nel ’71, è un Console del Mare matuziano nonché l’autore del libro “Una tragedia italiana. 1943. L’affondamento della corazzata Roma”.

Andrea ha una sorella – Valeria nata un anno dopo il primogenito – e sarà lei a renderla bisnonna per la prima volta nel 2000 con la nascita di Matilde. A sua volta, quest’ultima, partorendo domenica scorsa a Liverpool in Inghilterra, l’ha resa trisnonna con la trisnipote Chiara. La signora Rosso (vedova Pizzo) ha avuto nel ’56 il figlio Gianfranco. Andrea Amici ha avuto nel 2009 la figlia Viola, la sorella Valeria, dopo Matilde nel 2009 ha partorito un maschietto, Lorezo. Irene vive con la figlia figlia Marta ed il genero Alberto, che tra le altre cose è un esperto di storia matuziana. Definita “lucidissima” dalla coppia, nel suo cuore arde ancora il rispetto della democrazia, della libertà ed un sincero sentimento antifascista