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Ventimiglia, Siap «Il grave fenomeno sociale dei flussi migratori non può ricadere sulla sicurezza degli agenti»

La nota stampa del Siap (Sindacato italiano appartenenti polizia)

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Imperia.  Non ci sta il  Siap (Sindacato italiano appartenenti polizia) a quanto sta accadendo in questi giorni a Ventimiglia, dove la presenza di migranti sembra costituire sempre più un problema di ordine pubblico. Venerdì scorso l’episodio dell’aggressione a mano armata da parte di un iracheno nei confronti di un agente. Quest’ultimo, intervenuto per , è stato ferito dallo straniero con una bottiglia rotta, che gli ha provocato una grave lesione alla coscia.

«Il nostro sindacato ad Imperia ha sempre dimostrato con i fatti al questore Milone di collaborare attivamente per trovare accordi sindacali in grado di tutelare i poliziotti e nello stesso tempo di agevolare l’effettuazione dei servizi di polizia sul territorio – dice il segretario provinciale Bruno Grosso –  Purtroppo però in questo momento a Ventimiglia la situazione è davvero preoccupante e non ci sono le condizioni per risolvere una criticità sociale molto delicata come quella della gestione dei flussi migratori caricando ulteriormente i poliziotti con servizi basati su orari in deroga a causa della mancanza di personale».

Continua la nota stampa «Ecco perché il SIAP e gli altri sindacati (con esclusione del solito Ponzio Pilato che si astiene) il 10 giugno hanno detto di no alle deroghe orarie richieste dal Questore d’ Imperia per i servizi serali notturni a Ventimiglia . Durante la riunione il SIAP ha messo in forte evidenza la carenza di personale per far fronte alle richieste di sicurezza ed ha chiesto di razionalizzare i servizi di routine. La presenza sempre più numerosa di migranti a Ventimiglia sta alimentando inevitabilmente problematiche di sicurezza e di Ordine Pubblico. Purtroppo dobbiamo registrare che negli ultimi giorni ci sono stati due episodi dove due agenti della Volante del Commissariato di Ventimiglia sono rimasti feriti durante interventi di 112, ai quali naturalmente va la nostra massima solidarietà».

Spiega il sindacalista «Non è più tollerabile che sistematicamente gli operatori della seconda volante vengano impiegati per altri servizi di ordine pubblico annullando la seconda
pattuglia aumentando i carichi di lavoro ed esponendo l’unica volante del territorio a lavorare non in sicurezza col rischio ad esporsi ad infortuni sul lavoro. I Poliziotti in servizio a Ventimiglia stanno dimostrando giorno dopo giorno, in piena pandemia COVID-19, il proprio impegno a svolgere con impeccabile senso democratico in attività delicata dovuta al drammatico fenomeno dei flussi migratori che ancora non trova soluzioni politiche internazionali adeguate e civili. Per questo abbiamo chiesto al Questore Milone di attivarsi con urgenza di rafforzare gli organici richiedendo un immediato intervento da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza»

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