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Ventimiglia, colpi di pistola alla testa e al torace: così è morta Sharon Micheletti

Colpi esplosi a un metro di distanza: la vittima non ha avuto scampo

Ventimiglia. Non ha avuto scampo, Sharon Micheletti, 30 anni: vittima della follia omicida del suo ex compagno, Antonio Vicari, 64 anni. L’uomo che, da poco uscito dal carcere per violenze e molestie nei confronti della moglie, aveva iniziato a perseguitarla, le ha sparato almeno tre colpi, forse addirittura quattro: uno sulla parte alta della testa e due al torace.

Sharon è morta in pochi istanti, giustiziata domenica scorsa, in via Tenda, mentre si trovava seduta sul sedile anteriore dell’auto guidata da un amico, che si era fermato in prossimità di via Gianchette per comprare un pacchetto di sigarette. Il suo assassino, Antonio Vicari, si è tolto la vita pochi minuti dopo, rivolgendo contro se stesso la pistola semiautomatica di calibro 7,65 con la quale aveva ucciso la donna che giurava di aver amato. Si è ucciso con un colpo alla tempia destra.

Stando a quanto scoperto attraverso l’esame autoptico, Sharon sarebbe morta sul colpo: le lesioni a testa e torace sono risultate, infatti, ugualmente fatali. Vicari ha sparato dall’arma in sua dotazione, sulla cui provenienza sono in corso accertamenti, da una distanza di circa un metro, al massimo un metro e mezzo, dalla sua vittima. Una serie di colpi in rapida successione che hanno messo la parola fine a una storia d’amore ormai tramontata e finita nel sangue.