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Stop ai convenzionati Asl in Casa Serena, dal Comune minimizzano: «Decisione dovuta a fatto isolato»

L'assessore Pireri: «Gli ospiti visitati dall’infermiere ASL sono stati trovati in ottime condizioni»

Sanremo. «La sospensione dei ricoveri di ospiti convenzionati Asl non è dovuta alle condizioni strutturali di Casa Serena ma dal caso isolato che ha visto coinvolta un’ospite della nostra Rsa e un’operatrice», arrivano dal direttore della residenza protetta di Poggio, Dario Belmonte,  alcune precisazioni sull’ultimo caso riguardante Casa Serena.

Il responsabile della struttura spiega: «In merito l’ASL ha richiesto due relazioni al direttore sanitario e al direttore amministrativo. Durante l’ispezione i referenti dell’azienda sanitaria hanno valutato come adeguato e tempestivo il comportamento tenuto dalla direzione di struttura chiedendo di adottare ulteriori misure, già in atto, per monitorare ulteriormente il benessere degli operatori. Nell’articolo in questione (vedi correlato) viene riferito che “l’assistenza socio-sanitaria viene giudicata non più adeguata”. Questa affermazione è falsa e non rispecchia assolutamente quanto contenuto nel verbale dell’ASL1. Al contrario gli ospiti visitati dall’infermiera facente parte del gruppo di ispezione sono stati trovati in ottime condizioni e non sono stati fatti rilievi sull’assistenza socio-sanitaria, a dimostrazione dell’ottimo lavoro che viene giornalmente svolto dagli operatori di struttura. Questo è ulteriormente dimostrato dal fatto che, come riportate anche voi, gli ospiti in regime di accreditamento attualmente presenti in struttura rimarranno qua. Se l’ASL1 giudicasse l’assistenza inadeguata non avrebbe di certo lasciato gli anziani in una struttura che mette a rischio la loro persona e la loro integrità come può sembrare sembra dal vostro articolo. Mi preme sottolineare che nel verbale viene sottolineata anche la buona pulizia delle camere di degenza.

Riguardo gli altri punti sollevati – prosegue il responsabile di casa Serena – precisiamo che il contratto di manutenzione mancante non è quello degli ascensori, cosa che configurerebbe un rischio enorme per personale e ospiti, ma dei sollevatori. Gli stessi sono costantemente oggetto di controlli da parte del manutentore di struttura e sono in perfette condizioni di funzionamento. Il contratto di manutenzione non era stato richiesto nelle precedenti ispezioni e la direzione si è già attivata per provvedere nei tempi più rapidi possibili.

Per quello che riguarda poi la manutenzione della struttura, non si capisce da dove traiate la conclusione che alcune aree di Casa Serena siano di “difficile accesso”, dato che in nessun punto del verbale viene scritto quanto riportato. Sono stati richiesti dall’ASL interventi di piccola manutenzione che riguardano principalmente la ritinteggiatura di alcune macchie emerse alle pareti dopo le costanti piogge dei mesi scorsi.

La climatizzazione della struttura è una tematica ricorrente. Pur in assenza di un impianto di climatizzazione negli anni sono state sempre predisposte delle adeguate contromisure per tutelare la salute degli anziani. Tali attività sono sempre state comunicate all’ASL1 quando richiesto. Infine è doveroso sottolineare che le segnalazioni dell’ASL si configurano come prescrizioni e non come irregolarità, che altrimenti risulterebbero in una sanzione. Inoltre dal verbale non emerge in nessun modo che le condizioni della struttura siano inidonee come affermato», conclude Belmonte.

Ad intervenire è anche l’assessore ai Servizi Sociali Costanza Pireri, che aveva appreso la notizia della sospensione dei ricoveri di pazienti accreditati da Riviera24: «Esprimo dispiacere per la ricerca del sensazionalismo che accompagna alcune notizie di Casa Serena, quasi a volerla volutamente dipingere come luogo di accoglienza inadeguato per gli anziani, cosa assolutamente non veritiera, come testimoniato dal verbale dell’ASL redatto durante quest’ultimo sopralluogo ove si evince che gli ospiti visitati dall’infermiere ASL siano stati trovati in ottime condizioni così come la pulizia delle camere di degenza».