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Scomparsa di Gabriele Boscetto, il cordoglio del presidente della Provincia Domenico Abbo

«Uomo di notevole cultura, che andava ben oltre alle sue riconosciute capacità professionali, sapeva rapportarsi con semplicità e affabilità con tutti. Le sue doti umane devono essere tuttora un esempio da seguire per instaurare un rapporto di fiducia tra gli amministratori e la collettività»

Imperia. «Con il suo impegno per la valorizzazione della cultura e dell’entroterra è stato una guida per una buona amministrazione del territorio. Abbiamo perso una figura che ha saputo dare un indirizzo preciso all’identità alla provincia di Imperia, senza rinunciare né alle sue peculiarità né alla possibilità di trovare nei territori vicini intenti e obiettivi comuni». Il presidente della Provincia Domenico Abbo esprime con queste parole – a nome di tutta l’Amministrazione provinciale – il cordoglio per la scomparsa del senatore Gabriele
Boscetto, presidente della Provincia di Imperia dal 1995 al 2001, il primo presidente direttamente eletto dalla popolazione.

«La Provincia, in quegli anni, ha fatto tesoro dell’opera tracciata in precedenza come ad esempio è avvenuto con la posa della prima pietra per la realizzazione a Imperia del Polo universitario – dice ancora Domenico Abbo – ma soprattutto ha dato un forte incremento alla valorizzazione culturale e ai legami con Nizza e Cuneo: la firma dell’accordo transfrontaliero tra le province di Imperia e Cuneo e il Dipartimento francese delle Alpi Marittime (Nizza), e la Conferenza delle Tre Province. ne sono un chiaro esempio. Nello stesso solco si inseriscono le edizioni del Premio Flamalgal, che in quegli anni si sono succedute co un’eco sempre maggiore, le “Giornate Nobeliane” a Sanremo in occasione del centenario della morte di Alfred Nobel e la rassegna “Uno spettacolo per l’entroterra”, che ha fatto conoscere a numerosi turisti le nostre vallate».

Domenico Abbo aggiunge: «Uomo di notevole cultura, che andava ben oltre alle sue riconosciute capacità professionali, Gabriele Boscetto sapeva rapportarsi con semplicità e affabilità con tutti, anche durante la sua successiva attività parlamentare svolta con competenza e scrupolo. Le sue doti umane devono essere tuttora un esempio da seguire per instaurare un rapporto di fiducia tra gli amministratori e la collettività».