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Sanremo, la scrittrice Silvia Arseni maestra per un giorno all’Almerini finisce sul Tg regionale foto

La sua simpatia e la disponibilità hanno fatto il resto e permesso di organizzare un evento al quale, causa Covid, si rischiava in principio di dover rinunciare

Sanremo. L’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra la scuola primaria Almerini e la scrittrice Silvia Arseni, maestra a Pinerolo, ripreso dalla troupe della Rai e andato in onda nel corso del TG regionale è nato, quasi per caso, dalla ricerca in biblioteca sugli autori locali. La simpatia e la disponibilità di Silvia Arseni hanno fatto il resto e permesso di organizzare un evento al quale, causa Covid, si rischiava in principio di dover rinunciare. Tutto è andato invece per il meglio e con grande entusiasmo i bambini della classe quarta guidati dalla loro Maestra Simona Formentin e supportati dal prezioso aiuto della direttrice Suor Bianca Bianchi, hanno scelto il testo, contattato la
scrittrice e quello che doveva essere un incontro virtuale si è trasformato in un’intera giornata in compagnia dell’autrice, alla scoperta di come è nata “La scomparsa dei cinque sensi”.

“I cinque sensi vengono trattati come valori: con il tatto posso sentire il liscio piuttosto che il ruvido, ma io con il tatto posso anche stringere una mano forte e sentire che in quel momento c’è l’amicizia” così la scrittrice ha introdotto alla Scuola il suo ultimo lavoro ambientato nel paese immaginario di Rollopine ove sorge, appunto, un problema. I troppi pensieri negativi, dei bambini, degli adulti e degli anziani hanno “mangiato” i pensieri positivi e ciò ha fatto sì che ogni abitante abbia perso uno dei cinque sensi: situazione che ha richiesto una maggiore collaborazione degli uni verso gli altri.

Si è trattato di un progetto interdisciplinare che ha coinvolto non soltanto l’educazione civica, ma anche l’italiano, la matematica nonché la storia e la geografia. Tutte le classi hanno collaborato all’iniziativa, leggendo il libro ed impegnandosi ciascuna in una realizzazione: la classe prima ha realizzato un lapbook, la seconda ha rielaborato la copertina del libro, la terza ha realizzato un cartellone a fumetto, la quarta ha risposto ad una scheda di comprensione del testo e la classe quinta ha creato un video
riguardante il linguaggio dei segni ed ha realizzato una “merenda al buio”, esperienza svolta in continuità con l’ultimo anno della scuola dell’infanzia.

L’autrice ha intrattenuto i bambini raccontando qualche piccolo “segreto” sui personaggi del libro ed ha risposto alle mille domande che le sono state rivolte. A seguire, nell’aula di informatica, il collegamento con lo psicoterapeuta Omar Fassio che ha curato la prefazione del libro, il quale ha spiegato ai bambini come rapportarsi ed aiutarsi nei momenti di difficoltà. Infine l’intervista ai bambini da parte del giornalista Rai e la partecipazione ad un’esperienza sensoriale: attraverso il gioco i bambini di quarta elementare hanno sperimentato l’aiuto reciproco e così chi ha le mani sfoglia il libro, chi ha gli occhi lo legge, e ancora chi ha occhi ma non può parlare aiuta a scrivere
alla lavagna chi è senza vista. Quando i pensieri positivi superano quelli negativi, infine, si ritorna alla normalità con un insegnamento in più: bisogna trovare dentro di sé o con l’aiuto di altri la forza per andare avanti e per riuscire in grandi cose.