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Il lutto

Ospedaletti dice addio a Renata Salesi, vedova del collezionista Luigi Anton Laura

Il patrimonio di famiglia, costituito dalle collezioni e da auto storiche, oltre che da Villa San Luca, è stato donato al Fai

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Ospedaletti dice addio a Renata Salesi, vedova del collezionista Luigi Anton Laura. La “Nera”, com’era chiamata nel mondo dell’arte, è mancata nella notte presso il reparto di Medicina dell’ospedale di Imperia, dove era ricoverata per complicazioni legate all’età. La signora Salesi nel 2001 aveva donato la storica dimora di famiglia, villa San Luca (situata in via Cavour, all’angolo con via delle Palme) al Fai, insieme alla preziosa collezione d’arte e alle auto d’epoca che vi sono custodite all’interno.

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A metà dell’Ottocento l’edificio era una chiesa anglicana. Danneggiata dopo un bombardamento navale – si legge sul sito del Fondo ambiente italiano – all’inizio della seconda guerra mondiale, nel 1940, nel 1952 fu acquistata dai Laura dopo una trattativa con la Colonial and Continental Church Society, che soprintendeva ai beni di culto britannici nel mondo. Venne quindi ristrutturata e trasformata nell’abitazione della famiglia.

Lo spettacolare mondo che si apre al visitatore di Villa San Luca è il frutto della lunga e meticolosa attività collezionistica dei proprietari, Luigi e Nera Laura, che per tutta la vita si sono dedicati alla composizione di una dimora sontuosa, allestita con solo il meglio dell’arte e dell’artigianato europeo ed orientale. L’arte decorativa è la protagonista suprema degli ambienti, che dispiegano una vastissima quantità di pezzi contrassegnati, oltre che per l’elevata qualità, anche per la rarità o, in diversi casi eclatanti, per l’eccezionalità rispetto ad oggetti analoghi presenti sul mercato o in altre raccolte private. Ciò che però distingue i Laura dalla gran parte dei collezionisti è l’inserimento dei manufatti d’arte all’interno di una dimensione domestica e quotidiana, che nulla ha a che vedere con la neutralità e l’inerzia di un’esposizione museale, ma che restituisce invece l’oggetto alla sua funzione originaria, conferendogli un ruolo attivo all’interno della vita familiare.

Alcuni anni fa il Comune di Ospedaletti aveva intitolato la scalinata prospicente alla residenza che confina con il vecchio casinò, alla memoria del noto collezionista Anton Laura. In quell’occasione, la villa e i suoi tesori furono temporaneamente aperti al pubblico.

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