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La segnalazione: «A Montalto Carpasio c’è un consigliere comunale invisibile»

Le tesi di Davide Lupano, membro dell'opposizione in consiglio

Montalto Carpasio. «Si potrebbe definire una sorta di “consigliere invisibile”». A dirlo è Davide Lupano, nell’opposizione in consiglio comunale, che pensa che nell’ultima assise ci sia stata una grave irregolarità. Il 28 maggio scorso si è riunito il consiglio comunale per votare il Bilancio, tre giorni prima della data limite (31/5), superata la quale si rischiava il commissariamento dell’ente. La seduta era stata svolta in modalità telematica per ragioni pandemiche. CLICCA QUI per visionarla.

«Fin da subito, ovvero a decorrere dall’appello iniziale del segretario, il consigliere di maggioranza Monica Valazza non è mai comparso a video al fine di determinare la propria reale presenza – spiega Lupano, che aggiunge – Stato di fatto del tutto anomalo ed irregolare in vero mai eccepito ne dal sindaco tanto meno dal segretario comunale Luigi Maurelli garante della legittimità di ogni atto, compresa la regolarità della seduta, ovvero la conta dei membri presenti e del quorum previsto». Secondo Lupano infatti, proprio la presenza della Vallazza sarebbe riuscita ad assicurare il quorum ed a far si che l’assise fosse valida. Le argomentazioni del consigliere di minoranza sono state oggetto, da parte dello stesso, di varie segnalazioni a diversi soggetti competenti, tra i quali il ministero degli Interni.

Lupano ha corredato le sue osservazioni con tanto di fermi immagine che dimostrerebbero come la consigliera non sia presente in video ne sia stata, come previsto per legge, identificata ai fini di regolarizzare la seduta.

riviera24 - vernazza consiglio montalto carpasio

«Si sono conteggiati 15 interventi del consigliere “invisibile” – dice il consigliere comunale – in cui per 9 volte la registrazione ha restituito inquadrature caratterizzate da scorci rupestri di sentiero e roccia del tutto insignificanti, mentre nei restanti 6 interventi si è solo udita una voce fuori campo esprimere un voto “favorevole”».

Secondo Lupano è «Inaccettabile che un segretario comunale possa tollerare una situazione del genere, apparsa addirittura come grottesca e comica, senza imporsi nel voler pretendere dal Consigliere sfuggevole, un’inquadratura sufficientemente degna di rispetto, all’insegna della serietà per i presenti, per il pubblico e per ciò che si stava eseguendo: votazione del Bilancio di previsione. Anomalia resa ancor più sospetta da un’ipotesi di compiacenza per suddetta situazione, dal momento che, in mancanza della bizzarra presenza del consigliere Valazza, il Consiglio non sarebbe stato valido per carenza del quorum previsto dall’art.24 del Regolamento consiliare: presenza di almeno la metà dei consiglieri eccetto il Sindaco, in questo caso 5 su 10 e Valazza era proprio il 5° indispensabile».

Conclude il consigliere comunale «Non si hanno pretese di veder garantita legittimità negli atti da parte del Segretario comunale, ma un minino di serietà sì».