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Imperia, vaccini in azienda: la guida rapida dei Consulenti del Lavoro

Indica compiti, responsabilità, procedure e costi necessari

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Imperia. Focus dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Imperia sull’argomento “Vaccini in azienda, i Consulenti del Lavoro emanano la guida rapida”.

Nella “Guida rapida alle vaccinazioni in azienda”, Fondazione Studi Consulenti del Lavoro (approfondimento del 21 maggio 2021) indica compiti, responsabilità, procedure e costi necessari per i vaccini in azienda. «La guida mette a sistema le regole contenute nel Protocollo nazionale del 6 aprile e nel Documento di indirizzo emesso dal Garante per la protezione di dati personali il 13 maggio. Si tratta di uno strumento di interesse diffuso, anticipato durante il Forum dei Consulenti del Lavoro sulla Sicurezza del Lavoro del 20 maggio, che guida dentro alle disposizioni e rimarca alcuni elementi cardine in materia: la qualificazione delle attività per l’attivazione di punti vaccinali in azienda all’interno di un più ampio obiettivo di sicurezza degli ambienti di lavoro; la volontarietà dell’adesione da parte dei lavoratori alla campagna vaccinale, (in mancanza, a legislazione vigente, di una norma sull’obbligatorietà, non tassativa); la “relativa” vincolatività delle indicazioni del Garante Privacy che, più volte, fa precedere le sue indicazioni dalla locuzione “per quanto possibile”, consentendo una flessibilità oggettiva rispetto ai princìpi esposti» – spiegano i Consulenti del Lavoro.

«L’impegno delle aziende e dei datori alla vaccinazione dei lavoratori costituisce un’attività di sanità pubblica che si colloca nell’ambito del Piano strategico nazionale per la vaccinazione anti-SARS-CoV- 2/Covid-19 predisposto dal Commissario Straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica. La vaccinazione dei lavoratori in azienda realizza il duplice obiettivo di concorrere, accelerare ed implementare a livello territoriale la capacità vaccinale e rendere, nel contempo, più sicura la prosecuzione delle attività commerciali e produttive sull’intero territorio nazionale, accrescendo il livello di sicurezza degli ambienti di lavoro. Un’opportunità aggiuntiva rispetto alle modalità ordinarie dell’offerta vaccinale che saranno sempre garantite dal piano nazionale di vaccinazione da parte del servizio sanitario nazionale, qualora il lavoratore non intenda aderire ai piani aziendali» – affermano i Consulenti del Lavoro.

«Da non dimenticare che il presupposto fondamentale all’adesione dei piani aziendali di vaccinazione rimane l’adesione volontaria. Non esiste, infatti, a norma vigente un’obbligatorietà alla vaccinazione, né un apparato sanzionatorio per il lavoratore che decida di non voler procedere all’inoculazione del vaccino» – concludono i Consulenti del Lavoro.

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