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Imperia, si torna a fare colazione al bancone del bar: le reazioni fotogallery

Via libera a pranzi e cene anche all'interno dei ristoranti

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Imperia. Dopo mesi di serrande abbassate, obbligo di chiusura alle 18 e tavoli all’esterno (per chi poteva),  a partire da oggi, bar e ristoranti tornano ad accogliere i clienti anche negli spazi interni dei locali. E’ di nuovo, possibile, dunque assaporare  il piacere di consumare il caffè al bancone e pranzare e cenare nei tavoli al chiuso fino alle 23. Il  provvedimento interessa tutta l’Italia, senza distinzioni tra regioni “gialle” e quelle già “bianche”, Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna.

riaperture ollage

Nelle foto e nel video del nostro Christian Flammia le reazioni di clienti e gestori dei locali del centro di Oneglia registrate stamattina all’ora della colazione: molta soddisfazione, un po’ di emozione, anche se qualche barista lamenta che molti clienti non sanno ancora bene cosa fare e indugiano sulla porta dei locali.

La novità rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno, dopo le  difficoltà vissute dal settore della ristorazione nell’ultimo anno e mezzo. Occorre, però, continuare a seguire delle regole: obbligo di distanziamento di almeno un metro tra i tavoli, calcolo del numero massimo di presenze all’interno dei locali in base alla metratura, ricambio d’aria, menù plastificati o virtuali, obbligo per i clienti di indossare la mascherina, quando, per esempio, si devono alzare per andare in bagno, presenza di dispositivi di sanificazione.  Da oggi decade, invece, la regola delle 4 persone sedute al tavolo.

Il cronoprogramma delle riaperture prevede dal 1° luglio: piscine al chiuso, centri termali, sale giochi, bingo, centri ricreativi e sociali, corsi di formazione pubblici e privati. Aperte anche le discoteche, ma solo per somministrazione e ristorazione.  Si mangia e si beve ascoltando musica ma è proibito ballare.

I ricevimenti dopo matrimoni e comunioni, ma anche compleanni e feste di laurea, sono consentiti nelle regioni già bianche, mentre nelle regioni gialle si dovrà attendere il 15 giugno. Per parteciparvi, sia in zona bianca che giallo, serve però una delle tre certificazioni verdi previste dal decreto e che durano 9 mesi: il certificato di avvenuta vaccinazione (dopo la seconda dose oppure 15 giorni dopo la prima) il certificato di guarigione o un tampone negativo effettuato 48 ore prima. In attesa che arrivi il pass digitale sull’App Io o Immuni (potrebbe già essere pronto per il 15 giugno o al più tardi quando entrerà in vigore il green pass europeo il 1 luglio) basterà la certificazione rilasciata dall’autorità sanitaria. Una scelta, il green pass in zona bianca, criticata dalla Federmep, l’Associazione che riunisce gli operatori del settore wedding ed eventi.

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