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Imperia, l’esercito dei maturandi alle prese con la prova unica orale fotogallery

Le impressioni degli studenti

Imperia. Ansia, paura ed incertezza per la Maturità 2021: gli studenti dell’Imperiese questa mattina hanno affrontato l’Esame di Stato che quest’anno prevede soltanto un colloquio in presenza di circa 60 minuti. Alle 8.30 i primi maturandi, in base alla lettera estratta, si sono presentati con mascherina chirurgica e un solo accompagnatore.

Maturità 2021

La pandemia da Covid cambia così il tradizionale esame di maturità: niente scritti ma solo una prova unica orale che parte dalla discussione di un elaborato, il cui argomento è stato assegnato dai consigli di classe, che gli studenti hanno preparato nell’ultimo mese. Il colloquio prosegue poi con la discussione di un testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di Lingua e letteratura italiana, con l’analisi di materiali (un testo, un documento, un’esperienza, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione con trattazione di nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline, ed infine con l’esame dell’intero percorso multidisciplinare, un’esposizione dell’esperienza svolta nei Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento).

«L’esame senza scritti fa meno paura» – commenta Matteo Terrusso della 5 c del liceo scientifico Vieusseux a Imperia, alla fine della prova – «Nel colloquio prima si parla dell’elaborato che abbiamo preparato entro il 31 maggio, il mio era incentrato sulla fisica applicata nel funzionamento del giradischi, poi si parla di un testo di italiano, per circa 10 minuti, ed infine ci danno un’immagine o un testo di una qualsiasi altra materia da cui bisogna partire per poi fare dei collegamenti interdisciplinari. Al termine di questo chiedono cosa si è fatto nell’alternanza scuola-lavoro nei tre anni». «E’ stato solamente un colloquio orale, meno ansia rispetto a dover fare gli scritti» – dichiara Manuela Tranquillo della 5 l dell’indirizzo turistico del Ruffini – «E’ andata abbastanza bene». Laura Orengo dell’indirizzo Cat del Ruffini afferma: «Ero abbastanza tranquilla, perché mi ero preparata per tutto l’anno, ma non è stato per niente più tranquillizzante perché ci chiedono tutte le materie e avevamo uno stimolo del quale non sapevamo di cosa parlasse. Secondo me non è stato più facile». «E’ stato semplice rispetto agli altri anni visto che è una sola prova. In questi due anni di Dad ci siamo comunque impegnati e abbiamo studiato, ma è stata più dura dal punto di vista sociale e di studio perché dovevamo stare sempre in casa, è giusto che abbiamo avuto una Maturità così» – sottolinea Emma Tolone del liceo scientifico Vieusseux.

Le commissioni, che anche quest’anno sono presiedute da un presidente esterno all’istituzione scolastica e da sei commissari interni, terranno conto anche del percorso scolastico dello studente e attribuiranno al credito scolastico fino a un massimo di 60 punti. Al colloquio verranno assegnati fino a 40 punti. Vengono valutati da 1 a 10 punti l’acquisizione dei contenuti e dei metodi, la capacità di utilizzare e collegare le conoscenze acquisite e la capacità di argomentare in maniera critica e personale; da 1 a 5 punti la ricchezza e padronanza lessicale e semantica e la capacità di analisi e comprensione della realtà. Possono inoltre essere assegnati ulteriori 5 punti bonus, che la commissione, all’unanimità, può decidere di attribuire ai candidati che ritiene più meritevoli. La valutazione finale sarà espressa in centesimi, sarà possibile ottenere la lode.

Per ogni classe saranno sentiti cinque studenti al giorno, distanziati e con mascherina chirurgica, fino alla prima settimana di luglio, poi toccherà ai privatisti.