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Futuro dell’ospedale di Bordighera, sindaci del comprensorio sul piede di guerra. Lunedì vertice a Ventimiglia

La Lega di Ventimiglia presenta mozione

Bordighera. I diciotto sindaci del comprensorio Intemelio si riuniranno alle 18 di lunedì 21 giugno nella sala consiliare del comune di Ventimiglia per fare il punto sull’ospedale Saint Charles di Bordighera, alla luce delle ultime notizie relative alla risoluzione dell’affidamento dell’ospedale ai privati, come annunciato nei giorni scorsi dal presidente di Regione Liguria Giovanni Toti.

Stando a quanto si apprende, il clima sarebbe tesissimo. Da una parte c’è la decisione presa dal governatore e assessore alla Sanità Ligure, che in netto contrasto con quanto fatto da Sonia Viale (assessore alla Sanità nella prima giunta Toti) ha deciso di frenare  l’arrivo dei privati, sottolineando come sia «necessaria una revisione degli aspetti organizzativi, rivedendo la destinazione degli ospedali di Cairo, Albenga e Bordighera» e che «per recuperare il tempo perduto su diverse specialità di elezione medica, potrebbero rivestire un ruolo pubblico strategico». Dall’altra ci sono i sindaci dei diciotto comuni del comprensorio Intemelio che vedono il dietrofront di Toti come una sconfitta: l’ultimo tassello per lo smantellamento definitivo dell’ospedale di Bordighera.

Ma i sindaci non si danno per vinti. Voci di corridoio, infatti, parlano di un rifiuto totale, da parte dei primi cittadini, di qualsivoglia soluzione che non preveda il ritorno di un pronto soccorso a Bordighera e di tutti quei reparti che vi gravitano intorno. I sindaci chiederanno nero su bianco garanzie alla Regione, anche se consapevoli che solo l’intervento di un privato potrebbe risollevare le sorti di un ospedale ormai quasi del tutto smantellato e con poco personale.

La soluzione paventata in queste ore da alcuni esponenti del governo regionale, ovvero la realizzazione a Bordighera di un ospedale di comunità, non piace agli amministratori locali. Anche perché questo significherebbe, stando al piano nazionale di resilienza, nella trasformazione dell’ospedale in una sorta di ambulatorio medico. Impensabile, secondo i sindaci conoscono a menadito le problematiche di un territorio che, nei mesi estivi, vede triplicare i suoi residenti.

«Desidero che sia chiaro che mi impegnerò per garantire l’immediata riapertura del Pronto Soccorso e dei reparti connessi con una gestione efficiente – ha detto nei giorni scorsi Vittorio Ingenito, sindaco di Bordighera -. Questo al di là di ogni implicazione ideologica: pubblico o privato a questo punto poco importa, ciò che è fondamentale è impedire che continui il progressivo smantellamento del nostro ospedale, iniziato ormai da anni». Mentre oggi la Lega di Ventimiglia ha presentato una mozione «perché venga fatta chiarezza sul futuro del Saint Charles e venga assicurata la riapertura del Pronto Soccorso».

«Alla luce delle recenti dichiarazioni del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – si legge in una nota stampa – Il quale ha riferito che sono in corso tutti i necessari approfondimenti finalizzati alla risoluzione dell’affidamento dell’ospedale di Bordighera per il quale, chiusa la gara di aggiudicazione, sono tuttora da definirsi gli aspetti di natura contrattuale, sospesi a causa dell’emergenza pandemica, il Gruppo Consiliare della Lega Ventimiglia ha depositato una mozione in consiglio comunale per chiedere il ripristino del Pronto Soccorso e dei servizi ospedalieri necessari al comprensorio. Tutto ciò, a maggior ragione per il fatto che era stato stipulato, a seguito dell’aggiudicazione, un contratto preliminare con il gruppo Iclas di Rapallo e Maria Cecilia Hospital di Cotigliola (Ravenna) che prevedeva, tra l’altro, la reistituzione del pronto soccorso e dei servizi essenziali allo stesso annessi a sostegno delle esigenze sanitarie del territorio».

«La Lega ritiene pertanto che sia necessaria l’istituzione di un Pronto Soccorso vero e proprio presso l’Ospedale Saint Charles di Bordighera e di tutti quei servizi essenziali allo stesso annessi, così come erano previsti con la gestione privata dell’ospedale pubblico Saint Charles, tenuto conto che il Distretto Socio Sanitario n.1 Ventimigliese è composto da 18 Comuni con un bacino di utenza di circa 65.000 abitanti, che raddoppiano durante il periodo estivo – spiega il gruppo cittadino della Lega – Con la nostra mozione, che auspichiamo possa essere condivisa da tutte le forze civiche e politiche presenti in consiglio comunale, chiediamo venga fatta chiarezza e che si apra quanto prima un confronto con le amministrazioni locali sul futuro del Saint Charles».

Visto il clima acceso non è escluso che nei prossimi giorni il presidente Toti giunga a Ventimiglia per incontrare i sindaci del distretto socio-sanitario, che restano al momento in attesa di risposte.