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Civ Vallecrosia, Perri: «Libertà d’azione ai commercianti, Comune non deve imporsi su scelte e attività»

«I commercianti hanno bisogno di vicinanza e supporto non di pressioni e richieste come è abituata questa amministrazione che vuole dimostrare che fa, ma con i soldi e le idee degli altri»

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Vallecrosia. «Grazie all’operazione di riqualificazione dell’Area ex Tonet – esordisce Fabio Perrioggi lo spostamento del centro commerciale Conad ha procurato un’importante opportunità per i commercianti: il versamento di oneri da parte del privato alla Regione da destinare ai Civ per il rilancio del piccolo commercio in centro città. Un’operazione – continua Perri – pensata e portata aventi dall’amministrazione Giordano a seguito di una legge regionale che ne ha potuto permettere la sua realizzazione, molto contestata dall’attuale sindaco in passato, in quanto avrebbe voluto un quartiere residenziale senza alcuna possibilità di realizzo da parte del privato che avrebbe continuato a lasciare in abbandono un’area cosi importante in centro città e vicino alle scuole, ma che oggi, forse ricredendosi, addirittura la fa passare come “una sua idea».

Continua: «Costituito nel dicembre 2020 oggi il Civ rappresentato da un insieme di commercianti locali affiancati dalle associazioni di categoria può iniziare a mettere in campo i 7/8 progetti presentati alla Regione Liguria che gli hanno permesso di aggiudicarsi il bando di circa 200.000 euro. Fondi che il Civ dovrà gestire in autonomia senza l’imposizione del Comune. Leggendo il Protocollo di Intesa – aggiunge Perri – siglato tra il Civ e l’Amministrazione per la collaborazione finalizzata alla promozione turistica e commerciale del territorio comunale di Vallecrosia, si legge negli articoli la chiara volontà di non permettere al Civ di operare in autonomia in quanto tutto l’operato dovrà essere supervisionato dal comune. non deve e non può essere così.

La conferma di quanto scritto la si trova all’Art. 5 del Protocollo di intesa che recita: “la comunicazione pubblicitaria e/o promozionale delle varie iniziative dovrà essere concordata e condivisa con il Comune” Il comune deve mettersi a disposizione del Civ non imporre le scelte! Anche l’assessore al commercio di Vallecrosia, praticamente invisibile, non ha ancora presentato una sola proposta commerciale in 3 anni che possa veramente aiutare i commercianti ed il commercio della città , si fa le foto e dice a mezzo stampa: grazie per quello che fate, e lei cosa fa? Si parlava di rete di impresa e dove è finita? Alcuni esempi di aiuto verso il commercio sarebbero la riduzione delle tasse comunali ai commercianti: oggi Canone Unico (suolo pubblico, spazzatura, pubblicità) per chi investe nella città a livello commerciale, interagire con i proprietari per calmierare gli affitti che in alcuni locali di Vallecrosia, si chiede più che in centro a Sanremo, ecco queste sono alcune nostre proposte che veramente posso indurre un imprenditore e un commerciante ad aprire un’attività a Vallecrosia piuttosto che in un altro comune, oltre alla promozione, marketing, servizi, decoro della città e molto altro.

I commercianti, ancor più in un periodo come questo di ripartenza – conclude Perri , dopo un’importante periodo di stop, hanno bisogno di vicinanza e supporto non di pressioni e richieste come è abituata questa amministrazione che vuole dimostrare che fa, ma con i soldi e le idee degli altri. Noi siamo a disposizione per confrontarci e per lavorare congiuntamente attraverso tavoli di lavori con l’unico scopo di dare a Vallecrosia un’ani.ma commerciale nuova e diversa, purtroppo però la considerazione delle minoranze in questo comune è praticamente zero».

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